Francesco Totti si dà al basket. Lo avevamo anticipato ai microfoni della nostra radio qualche giorno fa, ora è anche ufficiale, con tanto di video (bello) di presentazione. Il Dieci giallorosso ha firmato un contratto triennale da oltre un milione di euro netto a stagione con la Maxima Roma, una delle due squadre di A1 della capitale che sono nate nei mesi scorsi nel tentativo di riportare la grande pallacanestro nella nostra città avendo pure un occhio particolare verso quella Nba Europa che dovrebbe decollare tra dodici mesi. Una scelta, al di là dell’aspetto economico, quasi soprendente, ma che evidenzia ancora una volta la forza di un nome come quello del Capitano.
Il ruolo di Totti, almeno sulla carta, non sarà soltanto di rappresentanza. Farà parte del board del club, con mansioni di advisor della proprietà, delegato allo sviluppo della Fan base (si tenga presente che la squadra essendo nata adesso non ha tifosi) e delle operazioni di Corporate social responsability (prima o dopo ci spiegheranno cosa voglia dire, intanto ce ne facciamo una ragione).Totti ha anche virgolettato la sua soddisfazione per questa nuova avventura che lo vedrà protagonista, astrattamente, con un pallone tra le mani piuttosto che tra quei piedi baciati dagli dei del calcio. L’operazione, vista dalla proprietà del club, ci sta tutta, considerando che a Roma non può esserci testimonial (è coinvolto anche Ciro Immobile) migliore di Totti per far diffondere e conoscere il nome di questa nuova realtà cestistica. Ma è altrettanto vero che a vederla così, taglia la testa al toro su un possibile ritorno del Capitano a Trigoria.
Un ritorno che nei mesi passati era stato strombazzato a più riprese, confermato da entrambe le parti, ma che non ha mai visto quella fumata bianca che in molti avevano dato per scontata. E’ vero che ci sono stati almeno due incontri con tanto di offerte al Dieci, ma l’accordo non è mai stato trovato per ragioni economiche ma anche di ruolo perché a Totti l’idea di fare soltanto il testimonial per il centenario è un ruolo che progressivamente gli è sempre piaciuto di meno.
Quindi niente ritorno alla Roma? Detto che è sempre tutto possibile, si può aggiungere che una terza via potrebbe anche esserci. Perché voci che dobbiamo dire non ancora confermate, sussurrano che la proprietà della Maxima sarebbe in contatto con la famiglia Friedkin per coinvolgerla anche nell’avventura cestitica. Si tenga presente che mister Dan and son, prima di acquistare la Roma, erano andati a un passo dall’acquisto degli Houston Rockets, prestigiosa e storica franchigia della Nba della loro città. All’epoca non se ne fece niente, ora magari potrebbero essere tentati di entrare anche nel basket romano, attirati pure dall’eventualità di Nba Europe. A quel punto sarebbe una formalità (o quasi) coinvolgere Francesco Totti anche con la sua vecchia e amata Roma, per un’accoppiata di incarichi che potrebbe far felice pure il Capitano.
