Dan, hai visto che Roma? Quattro gol alla Fiorentina, un Gasperini sempre più garanzia di calcio di qualità, un Dybala da svenire, un Malen devastante, un Koné che domina la partita anche quando non ha il pallone tra i piedi, una difesa che è una garanzia, un portiere numero uno, un Rodrigo Mora che ipoteca presente e futuro, un Lulli che promette di continuare a stupire, un Pisilli che è un tesoro, una serie di alternative che garantiscono una profondità di panchina sconosciuta nella passata stagione, una squadra, nel suo complesso, che è ripartita da dove aveva concluso, vincendo e convincendo.
Chissà se il proprietario e presidente della Roma l’avrà vista la sua Roma. Preso com’è da mille altri impegni professionali e personali, magari il numero uno giallorosso la partita non è riuscito a vederla in diretta. Nel caso speditegli la registrazione. Ma cambia poco. Perché in ogni caso siamo sicuri che il nuovo amministratore delegato John Galantic che rappresenta la famiglia in tutto e per tutto, lo avrà informato nei dettagli di una prima di campionato che ha entusiasmato, legittimando il sogno per una stagione da assoluta protagonista.
E allora, caro presidente, non sarà il caso di provare a fare uno sforzo, sempre nei limiti del seetlement agreement, per dare a Gasperini quello che il tecnico sta ancora aspettando? La risposta all’interrogativo è sin troppo facile. Perché l’allenatore per completare e arricchire ulteriormente la sua rosa, non aspetta altro che quello che sta attendendo da quando è sbarcato a Trigoria.
Ovvero un esterno sinistro offensivo di piede destro per completare un reparto che già di suo è tanta roba. Un giocatore in grado di garantire più qualità, gol, colpi, imprevedibilità, alternative a un reparto che ha già la possibilità di mandare in campo un’accoppiata da sogno come Malen–Dybala, un prospetto di campione come Rodrigo Mora, un secondo centravanti come Castro che sarebbe titolare in molte squadre del nostro campionato, un’alternativa come Soulè, una terza opzione al centro come Vaz che può soltanto migliorare, un uomo in più come potrebbe rivelarsi Lorenzo Pellegrini.
Del resto manca l’esterno offensivo sinistro di piede destro. Manca ormai da anni, il Gasp lo sta chiedendo da quando è arrivato per completare la sua batteria di attaccanti con cui andare a sfidare il mondo. L’ideale, almeno per me, sarebbe quel Malick Fofana di proprietà del Lione. Ha tutto, forse pure qualcosa di più, per essere il nuovo Lookman che il Gasp a Bergamo ha fatto diventare un grande giocatore.
Ha velocità, dribbling, colpi, la capacità di saltare l’uomo per creare la superiorità numerica, pure i gol che servono per un bulimico offensivo come il Gasp. Perché non continuare a provarci sapendo che pure il Lione ha conti che non sono un inno all’opulenza? Secondo me, c’è anche la possibilità di mettere in piedi una trattativa in prestito con obbligo di riscatto, soprattutto se la squadra francese si dovesse qualificare per il girone di Champions League che garantirebbe subito i soldi che servono al bilancio del Lione.
La Roma ci provi, al massimo incasserà un no. In alternativa c’è la pista che porta al Chelsea per Gittens. Oppure un eventuale mister x individuato dallo staff tecnico romanista per dare a Gasp quello che Gasp chiede. Non provarci, vista questa Roma, caro Dan, sarebbe colpevole. Aspettiamo fiduciosi.
