Ospite durante la trasmissione 20-22 sui 90.9 di Radio Mana Mana Sport Roma, di seguito le dichiarazioni dell’ex attaccante Davide Moscardelli.
Davide, la Roma di Gasperini sta facendo molto bene. Può essere considerata la vera ‘anti-Inter’ o c’è il rischio che la rosa corta possa pesare nel corso della stagione?
“Gli infortuni possono creare problemi a chiunque, ma rispetto all’anno scorso la rosa della Roma ha molta più qualità, anche nelle alternative. Alcune partite sono state risolte proprio dai cambi. È presto per parlare di scudetto, ma il lavoro di Gasperini sta dando i suoi frutti fin da subito. Rispetto ad altre squadre che hanno cambiato allenatore o sono ancora in difficoltà, la Roma ha mostrato molte più certezze insieme all’Inter, ed è giusto che venga considerata lì in alto.”
Quanto sta incidendo il momento di forma di Paulo Dybala?
“Dybala è il giocatore più forte che ha la Roma e quando sta bene lo dimostra sul campo. Può aver perso un pizzico di spunto sulla velocità pura, ma ha un ritmo partita eccezionale e riesce a giocare tante gare consecutive da titolare. Con la continuità fisica trovata grazie alla preparazione estiva, Paulo è un valore aggiunto fondamentale.”
Cosa ti colpisce di Donyell Malen da ex attaccante?
“La postura del corpo e il primo controllo: il suo primo pensiero quando riceve palla è sempre quello di puntare la porta, e per un attaccante questo è tutto. Con Dybala si trova a meraviglia; fa sempre i movimenti giusti per aggredire la profondità e attaccare lo spazio.”
Santiago Castro sta lavorando molto per la squadra ma fatica a trovare il gol. Cosa deve scattare nella testa di un centravanti in questi momenti?
“Deve solo continuare così e farsi sempre trovare pronto. Castro è un combattivo, un giocatore sanguigno che lotta su ogni pallone. Non deve commettere l’errore di pensare ossessivamente al gol, altrimenti rischia di perdere la lucidità nel resto del gioco. Le prestazioni ci sono, i movimenti sono quelli giusti: la palla prima o poi entrerà.”
Dopo la sosta c’è la sfida con il Como. Che partita ti aspetti?
“Sarà una prova d’esame importante per entrambe le formazioni. Mi aspetto una Roma intenzionata a fare la partita e ad imporre il proprio gioco. La gara si deciderà molto sull’aggressività, sulla gestione delle seconde palle e sulle marcature senza palla. Se riesci a superare la prima pressione, negli spazi larghi entrambe le squadre sanno fare male.”
Ti aspetti il rientro di Lorenzo Pellegrini dal primo minuto?
“Quando rientri da un infortunio hai una voglia matta di giocare e spesso la prima partita la fai al massimo puntando sull’entusiasmo. So che si sta allenando in gruppo da un po’, quindi fisicamente è pronto. Inserirlo dall’inizio può essere la scelta giusta per sfruttare la sua carica. Pellegrini è il capitano, è un romano e romanista, ed è un valore aggiunto che dobbiamo difendere e preservare.”
Qual è il tuo pensiero sulle trattative per un eventuale ritorno di Francesco Totti nei quadri societari della Roma?
“Già il fatto che si debba discutere se Totti debba esserci o meno mi sembra fuori dal comune. Parlare di Roma senza Totti è strano. Francesco sa di calcio, ha vissuto il campo per una vita intera e può dare un contributo reale anche sul piano tecnico e della conoscenza dei calciatori, non soltanto a livello di immagine.”
