Sui 90.9 FM di Radio Manà Manà Sport Roma, durante la trasmissione condotta da Riccardo Angelini, detto Galopeira, Daniele Cecchetti e Matteo Cirulli, è intervenuto un ospite speciale: Federico Sala di DAZN.
Direttamente dal bordocampo dell’Olimpico, Sala ha vissuto e raccontato le emozioni di Roma-Atalanta, aiutandoci a ricostruire l’atmosfera dello stadio, le sensazioni della squadra e le reazioni dalla panchina. Nel suo intervento in radio ha analizzato la partita, la gestione di Gasperini e la crescita della Roma.
Partiamo dall’atmosfera dell’Olimpico. Da bordo campo come hai vissuto l’esultanza al gol di Soulé?
“L’immagine che racconta meglio tutto è proprio Soulé a fine partita: durante l’intervista non riusciva a togliere gli occhi dalla Curva Sud. La prima domanda che gli ho fatto è stata sull’atmosfera e sulla festa finale e lui ha risposto: ‘Guarda che roba’. In uno stadio del genere, anche se sei sotto al 90’, sai che puoi sempre ribaltarla. L’Olimpico è un fattore per la Roma e lo è ancora di più con una squadra come quella di Gasperini, che diverte ed esalta. Già l’anno scorso si vedeva un’identità, ma quest’anno, con un anno di lavoro alle spalle e con innesti che hanno alzato soprattutto la profondità della rosa, il livello è cresciuto ancora. Quando sono entrati giocatori come Molina, Castro e Balerdi, la squadra ha mantenuto un livello altissimo. E così lo stadio diventa ancora più una bolgia. È stato impressionante”.
Ha fatto molto discutere anche la corsa spezzata di Gasperini dopo il gol. È un segnale di quanto sia entrato nel cuore dei tifosi?
“Riparto da quello che dice lui stesso: ‘A Roma mi sento vivo’. Non è una frase buttata lì. Dopo nove anni all’Atalanta si è ritrovato in un contesto completamente diverso per partecipazione, pressione e passione. Io tante volte lo percepisco quasi come un bambino al Luna Park. Durante la partita è il solito Gasperini, ma ci sono momenti in cui si gode completamente quello che sta vivendo. Mi viene in mente anche Parma-Roma dell’anno scorso, quando visse il rigore finale in maniera incredibile. Quella corsa sotto la sud non credo sia stata interrotta per un motivo particolare: è stato un istinto naturale. Ha trovato un collaboratore, lo ha abbracciato e addirittura sollevato. Considerando che ha 70 anni, non è proprio una cosa banale. È bello perché stiamo parlando di uno degli allenatori più longevi e sta vivendo questa esperienza da protagonista. Il suo modo di far giocare le squadre e di coinvolgere i tifosi merita questo entusiasmo”.
Come hai visto la gestione della partita contro l’Atalanta, soprattutto nei momenti più complicati?
“Da super partes, credo sarebbe stata un’ingiustizia se la Roma non avesse portato a casa i tre punti. Per l’impatto avuto nel primo tempo e per come ha reagito dopo essere andata sotto. La capacità di tornare costantemente nei trenta metri avversari e soprattutto di creare un assedio negli ultimi 10-15 minuti sono segnali da grande squadra. Quando vedi il palo e la traversa di Castro e tutte le altre occasioni, puoi iniziare a pensare che non entrerà mai. Invece questa squadra ha la capacità di ribellarsi a quello che sembra un destino già scritto. Lo stesso Gasperini, pur essendo frustrato per le occasioni fallite, continuava a dare la sensazione che il gol potesse arrivare. E una volta rotto l’incantesimo, sono bastati tre minuti per ribaltare la partita”.
Quanto è importante rispetto all’anno scorso avere una panchina di questo livello?
“La forza del mercato è stata proprio quella di alzare il livello delle sostituzioni. Poi c’è anche il rientro di Pellegrini, che viene sottovalutato da anni ma può dare il suo contributo, soprattutto nella posizione di trequartista di sinistra. Aggiungo una cosa: la scelta di inserire Balerdi nel finale non è stata soltanto pensando alla Champions. È stata una lettura da grande allenatore. L’Atalanta riusciva ad alleggerire la pressione trovando Krstovic. Con Balerdi la Roma non gli ha più permesso di ricevere palla e ha riconquistato campo. Questa scelta ha fatto la differenza negli ultimi dieci minuti. Gasperini ha messo un giocatore per togliere ossigeno all’unica vera fonte di uscita dell’Atalanta. Quest’anno ha anche i giocatori per poter applicare queste letture durante la partita”.
Ora arriva anche la Champions. La Roma può essere l’anti-Inter?
“Per me l’anti-Inter è l’Inter. È ancora nettamente la squadra più forte, soprattutto per le soluzioni che ha a disposizione. È difficile pensare che possa perdere lo Scudetto. Poi ci sono tante variabili, a partire dalla Champions League. Se l’Inter dovesse andare avanti fino a febbraio o marzo, come successo in passato, potrebbe perdere qualche punto in campionato. In quel caso la Roma potrebbe rientrare nella corsa, così come altre squadre, e attenzione anche al Como. Se invece l’Inter dovesse superare i 90 punti, oggi non vedo un’altra squadra in Italia capace di raggiungere quella quota. La Roma però ha la struttura per fare meglio dell’anno scorso anche con la Champions e, se devo fare una previsione, può arrivare intorno agli 80 punti. Poi dipenderà molto da dove arriverà l’Inter”.
Come hai visto Brian Cristante da bordo campo?
“L’ho visto molto bene. Tecnicamente non è uno dei top dei top lo sappiamo, però contro l’Atalanta ho visto un giocatore di qualità soprattutto nelle scelte e nelle letture. Ha recuperato tanti palloni, soprattutto negli ultimi dieci minuti, quando l’ossigeno viene meno. Insieme all’ingresso di Balerdi è stato uno dei giocatori che ha permesso alla Roma di restare alta e recuperare palloni sulle linee di passaggio. È un giocatore che viene spesso sottovalutato. Non è il regista che magari il tifoso immagina, ma è molto funzionale. In questo momento la Roma ha bisogno proprio di giocatori funzionali alle idee di Gasperini e che conoscano i suoi meccanismi. Cristante li interpreta molto bene. Si può trovare un giocatore più forte? Certamente, ma servono tanti soldi e anche tempo per inserirlo. Per questo, personalmente, oggi terrei Cristante. L’ho visto bene e credo che anche lui possa dare un contributo importante durante questa stagione”.
