Time out – Tutte le strade portano a Stamford Bridge

Photo Credit: Gino Mancini

Pubblicato il:   12 Luglio 2026

(Quasi) tutte le strade portano a Stamford Bridge. Ovvero Londra, casa del Chelsea. Perché le strade di cui parliamo, sono quelle relative al mercato (in entrata) della Roma. Mercato che al momento è rimasto al palo, senza peraltro che a Trigoria, a cominciare da Gasperini, sia salita quell’ansia che nella passata stagione ha accompagnato tutte le operazioni di mercato, anche perché si pensava di dover fare una rivoluzione che, al contrario, poi non c’è stata.

Torniamo a Stamford Bridge. Su una cosa credo si possa essere tutti d’accordo. Cioè le richieste del tecnico su quello che si deve fare per costruire una Roma più forte, ambiziosa e da Champions. Dunque: conferma dello zoccolo duro, rinnovi contrattuali per Dybala (fatto), Celik (fatto) e Pellegrini (quasi), tre acquisti importanti, due esterni offensivi, uno di centrocampo, se c’è la possibilità un difensore centrale, altre entrate solo in caso di cessioni. Detto questo, oggi si può dire che due delle tre richieste in entrata portano al Chelsea. Alejandro Garnacho come esterno offensivo e Diego Moreira come esterno di centrocampo (e non solo) che sì, è vero, veste la maglia dello Strasburgo, ma è altrettanto vero che il club francese è dallo stesso Chelsea, al punto che per il giocatore belga vanta un diritto di riacquisto.

Nella lista della spesa consegnata da Gasperini al suo amico di vecchia data Tony D’Amico, posso dire con ragionevole certezza che il belga è al primo posto delle preferenze per quel ruolo di secondo titolare (il primo è Wesley) sulle corsie esterne che il tecnico, da sempre, considera fondamentali per dare concretezza e vittorie alle sue squadre. Gli piace, Moreira, per gamba, continuità di corsa, agonismo, calcio offensivo, soprattutto duttilità tattica perché, in teoria, può fare quattro ruoli, quelli di esterno sulle due corsie. Al punto che posso dire, semmai il giocatore arrivasse a Trigoria, che l’idea del Gasp, almeno inizialmente, è quello di sistemarlo a destra con Wesley confermato a sinistra, avendo così due esterni a piede invertito, cosa che stuzzica assai il tecnico. La Roma per il belga ha già compiuto i primi passi, forte del gradimento del giocatore, è pronta a mettere sul piatto almeno venticinque milioni di euro più bonus per dare a Gasp quello che vuole il Gasp. La questione ingaggio non è un problema. Il ragazzo dello Strasburgo, anzi del Chelsea, ha uno stipendio annuale da ottocentomila euro netti, già solo fare per due potrebbe voler dire sentirsi dire sì (ma probabilmente l’ingaggio sarà intorno ai due milioni). Ci sono i presupposti per chiudere, sempre che non si materializzi una concorrenza che, al momento, non si è presentata.

Più complesso, oggi, sarebbe arrivare a Garnacho. La Roma, pure qui, si è già mossa con il Chelsea sapendo che il giocatore è in uscita. Si è sentita rispondere che ora lo spagnolo-argentino è in vendita per una cifra vicina ai cinquanta milioni. Condizioni che la società giallorossa non prende neppure in considerazione. Semmai, visto che il Chelsea ha anche detto di risentirsi eventualmente ad agosto (cioè nel momento in cui avrà preso atto che nessun club gli garantisce i cinquanta milioni chiesti per il cartellino). Quando, cioè, potrebbero concretizzarsi le condizioni della Roma, ovvero prestito con diritto di riscatto che si trasforma in obbligo a determinate condizioni. In sostanza la stessa formula con cui Malen è arrivato a Trigoria per poi rimanerci con grande soddisfazione di tutti.

Questi sono i fatti, almeno quelli a mia conoscenza, in questo momento. E, aggiungo, ho anche l’impressione che quelle strade che portano a Stamford Bridge la Roma, presto, tornerà a percorrerle.

Categorie:   Editoriali
Tags:   Time Out

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