Time out – Calafiori vale sei milioni

Photo Credit: Account Instagram Riccardo Calafiori

Pubblicato il:   3 Giugno 2026

Riccardo Calafiori vale sei milioni. Euro più, euro meno. Da prendere subito ci sarebbe da dire, visto che stiamo parlando di uno dei difensori migliori in circolazione e che, almeno per chi scrive, rimane uno dei rimpianti più grandi per chi ha la Roma nel cuore. Cresciuto a Trigoria, tifoso romanista vero al di sopra di ogni sospetto, salutato nell’agosto di quattro anni fa perché Mourinho lo aveva bocciato e Tiago Pinto gli aveva dato retta, spedito al Basilea per poco più di due milioni conservando un quaranta per cento sulla futura rivendita. Ed è su questo quaranta per cento che bisogna tornare all’inizio, ovvero Calafiori vale sei milioni per la Roma.

Ricostruiamo. Dopo un’ottima stagione al Basilea, per il ragazzo romano e romanista si concretizzò la possibilità di tornare in Italia. Al Bologna che lo prese per quattro milioni (1,5 finì regolarmente nelle casse giallorosse come da accordi dell’anno precedente con il club svizzero), mettendolo a disposizione di Tiago Motta con il quale giocò una stagione straordinaria, Bologna qualificato in Champions, Calafiori venduto all’Arsenal per una cifra di circa quarantatrè milioni di euro. La metà di questi soldi, quasi ventidue milioni, finì nelle casse del Basilea che aveva conservato il cinquanta per cento su una futura rivendita. Secondo il contratto di cessione dalla Roma al Basilea, però, qualsiasi incasso per la vendita di Calafiori per il quaranta per cento doveva essere versato alla Roma. Ovvero, la matematica non è un’opinione, circa nove milioni che il club svizzero doveva bonificarli sul conto della Roma (come aveva fatto l’anno precedente per il milione e mezzo spettante ai giallorossi per la cessione al Bologna).

Bonifico che non è mai arrivato. Perché gli svizzeri spiegarono che secondo loro quei soldi non spettavano alla Roma, impugnando di fatto quanto era stato scritto sul contratto di cessione dal club giallorosso al Basilea. E’ cominciato allora un contenzioso che sta andando avanti da due anni. Perché la Roma forte di un contratto che a noi sembra molto chiaro (lo abbiamo letto), non accetta interpretazioni diverse da quelle di un quaranta per cento che le spetta. Al contrario degli svizzeri. I contatti tra le parti sono stati molti in questi due anni, con la Roma che ha scelto la strada della mediazione-transazione per evitare di finire davanti a un tribunale svizzero con giudici svizzeri avendo come controparte un club svizzero con il timore di dover giocare fortemente in trasferta. Ora finalmente un accordo è stato trovato. Sulla base di circa il sessanta per cento di quei nove milioni che il Basilea doveva versare alla Roma due anni fa. Una cifra che si può ritenere accettabile e che dovrebbe entrare nelle casse romaniste prima del prossimo trenta giugno. Cioè in tempo utile per fare un’ulteriore sottrazione sul totale delle plusvalenze che si devono fare per rispettare e chiudere definitivamente il seetlement agreement firmato quattro anni fa con l’Uefa per rientrare nei paletti del fair play finanziario. La Roma, per la verità, ha anche l’opzione di poterlo prolungare di ulteriori dodici mesi, ma al momento pare che l’intenzione del club sia quello di risolverlo ora una volta per tutte. Magari anche grazie ai sei milioni che arriveranno in cassa per la vicenda Calafiori. Sempre che gli svizzeri non se ne inventino un’altra.

Categorie:   Editoriali
Tags:   Time Out

ALTRE NOTIZIE

  • Copertina articolo

    TIME OUT – Gollini pare pure Murphy

    Gollini ha parato pure Murphy. Nel senso della legge che dice: «Se qualcosa può andare storto, andrà storto». Come, appunto, è accaduto alla Roma alla vigilia della sfida a Como. Frattura del mignolo del piede destro di Mile Svilar, ovvero il miglior portiere degli ultimi due campionati, capace di essere presente in 127 delle 130 […]
    Piero Torri
  • Copertina articolo

    Time Out – Tutti, o quasi, gli uomini del Gasp

    «Voglio una donna!». É l’urlo che l’indimenticabile Ciccio Ingrassia, arrampicato su un albero, lancia in una delle memorabili scene di quel capolavoro di Federico Fellini di «Amarcord». Voi direte, ok, va bene, ma che c’entra con la Roma? Il fatto è che quando penso a Gian Piero Gasperini, mi viene sempre in mente la scena […]
    Piero Torri
  • Copertina articolo

    Time Out – Nove partite per una risposta

    Nove partite per una risposta. Quella, anche se non definitiva, che ci dovrà dare il ciclo di nove partite tra la ripresa del campionato (per noi alle dodici e trenta di domenica undici ottobre a Como) e la successiva sosta. Nove partite di campionato in ventotto giorni, una roba da novanta minuti ogni settantadue ore […]
    Piero Torri
  • Copertina articolo

    TIME OUT – Ci vediamo a Circo Massimo

    Se state già programmando le ferie del prossimo anno, ci permettiamo un consiglio. Evitate di andare in vacanza il ventuno e ventidue luglio. Vi dice niente la data ventidue? Sì, è il compleanno della nostra Roma. Il compleanno dei cento anni, del primo secolo di vita della Roma di Roma città eterna. Non prendete impegni […]
    Piero Torri