Nella vita si dice spesso che il treno giusto passi poche volte. Forse una soltanto. E quando arriva non rallenta, non aspetta, non concede repliche. È un convoglio che corre veloce, carico di partite pesanti e decisioni che possono cambiare una stagione. Per la Roma di Gasperini quel treno si chiama Genoa, Atalanta, Lecce e Sassuolo: quattro fermate in due settimane, nel pieno di una full immersion tra Natale, nuovo anno e Coppa d’Africa. Per Jan Ziolkowski, oggi, è il momento di salire a bordo. Non da spettatore, ma da protagonista. Con la partenza di Ndicka per gli impegni con la nazionale, gli acciacchi che continuano a tormentare Hermoso e una coperta difensiva improvvisamente più corta, per il classe 2005 polacco si apre una finestra vera. Una di quelle che non tornano spesso. Adesso tocca a lui.
fiducia
Classe 2005, fisico da manuale del difensore polacco: capelli biondo, occhi azzurri e alto 1.94. Un centrale di puro talento che fa della mentalità e idee di gioco il suo cavallo di battaglia. Ziolkowski è arrivato a Roma a metà agosto, alla sua prima esperienza lontano da casa dopo essere cresciuto e maturato nel Legia Varsavia. Una piazza formativa, esigente, che non regala nulla.
Il salto, però, è di quelli importanti: una nuova lingua, una nuova città, un allenatore come Gasperini – che non fa sconti a nessuno – e compagni di reparto con curriculum e abitudini consolidate. L’impatto non è semplice, l’adattamento richiede tempo. Jan lo sa e lavora in silenzio. Il debutto arriva un mese dopo il suo sbarco, contro l’Hellas Verona: 19 minuti per rompere il ghiaccio. Poi Gasperini decide di lanciarlo titolare contro il Viktoria Plzen. È un sogno che, però, si trasforma in incubo dopo appena mezz’ora: un errore in disimpegno favorisce la ripartenza e il gol decisivo dei cechi. La sostituzione è immediata, dura, ma coerente con il metodo del tecnico.
Un colpo da assorbire. E Ziolkowski lo assorbe. Continua ad allenarsi con serietà, senza perdere fiducia né identità. Poi arriva dicembre. E con dicembre, il treno. Ndicka parte, Hermoso dà forfait e Gasperini, nel big match contro la Juventus, decide di affidarsi proprio al giovane polacco. Una scelta forte. Una scelta che trova risposta sul campo.
Nonostante la sconfitta, Ziolkowski esce dallo Stadium con numeri che parlano chiaro: 100% dei contrasti vinti, 4 duelli aerei su 6 portati a casa. Ma soprattutto con una sensazione diversa, nuova. Confermata anche dalle parole di Gasperini nel post-partita, mai banali: “È un bel prospetto.” Tradotto: la fiducia cresce. Contro il Genoa può arrivare un’altra titolarità. L’ora di Jan Ziolkowski, finalmente, è arrivata.
in salita
Se per qualcuno il treno è arrivato, per altri deve ancora fermarsi. È il caso di Daniele Ghilardi. Arrivato in estate dall’Hellas Verona per una cifra vicina ai 12 milioni di euro, il classe 2003 era stato pensato come investimento sul futuro. Un futuro che al momento sembra meno immediato del previsto. Gasperini ritiene che il percorso di crescita di Ghilardi abbia ancora bisogno di tempo, di passaggi intermedi, di maturazione lontano dai riflettori.
Per questo, nelle ultime ore, prende corpo l’idea che Massara possa valutare un eventuale innesto in difesa, qualora il mercato di gennaio dovesse offrire una di quelle occasioni improvvise e difficili da ignorare. Se l’attacco è un reparto da rivitalizzare, la difesa resta un cantiere da consolidare. E il mercato, come sempre, può cambiare gli equilibri in pochi giorni.
Per ora il presente parla chiaro: il treno passa, e Jan Ziolkowski è salito. Ora deve solo dimostrare di meritare il viaggio.
