Cristante è un punto fermo del centrocampo di Gasperini, ma il problema al ginocchio lo rende indisponibile per la trasferta di Como e in dubbio per la sfida Champions contro il Real. Per colmare il vuoto, il tecnico giallorosso può affidarsi a giocatori con caratteristiche diverse, mantenendo l’equilibrio della squadra o aumentando il dinamismo in mezzo al campo.
Cristante-Koné: la coppia di riferimento
L’italiano e il francese sono i due centrocampisti più utilizzati da Gasperini. Grazie alle loro diverse caratteristiche, si completano, portando alla squadra maggiore stabilità.
Cristante, nello specifico, è il riferimento davanti alla difesa. Il suo compito è dare ordine, offrire una linea di passaggio e abbassarsi in fase di costruzione dell’azione. Con i suoi centimetri, inoltre, è abile nella protezione della palla e nel gioco aereo.
Il lavoro del classe 1995 permette a Koné di avere maggiore libertà di azione. Il numero 17 è invece quello che conduce palla, supera la prima linea di pressione avversaria e attacca gli spazi interni. Se Cristante offre equilibrio, Koné dà progressione e dinamismo. I due sono ormai una coppia consolidata nello scacchiere della Roma e una certezza per il tecnico piemontese.
De Roon: sostituire senza cambiare
L’olandese è il giocatore più simile a Cristante per caratteristiche tecniche e tattiche. Il numero 15 permette infatti alla Roma di mantenere lo stesso equilibrio in mediana. Il classe 1991 lavora molto senza palla e legge bene le situazioni, mantenendo un ottimo posizionamento.
Se Gasperini non vuole cambiare la natura della coppia di centrocampo, De Roon è la soluzione più appropriata. Con la sua esperienza, inoltre, consente alla squadra di gestire meglio i momenti della partita in cui è necessario abbassare i ritmi.
Pisilli: la soluzione che cambia il centrocampo
Pisilli, al contrario di De Roon, offre caratteristiche diverse da quelle di Cristante. Con lui in campo, infatti, il centrocampo della Roma guadagna in dinamismo e presenza offensiva.
Il classe 2004 è infatti un giocatore che, grazie alla sua corsa, accompagna l’azione offensiva e attacca l’area di rigore, arrivando alla conclusione. Emblematico, in tal senso, il gol dello 0-2 segnato al Torino, dove si è fatto vedere in zona d’attacco prima di ricevere palla e scaricare col destro alle spalle del portiere avversario.
Chi contro il Como?
L’assenza di Cristante toglie alla Roma un riferimento ma non la possibilità di essere ugualmente efficaci: all’allenatore il compito di capire che tipo di soluzione affiancare a Koné nella partita contro la squadra di Fàbregas.
E nel centrocampo giallorosso potrebbe trovare spazio anche il rientrante Pellegrini. Il classe 1996 è più una soluzione per la trequarti, ma in caso di bisogno potrebbe essere arretrato di qualche metro anche a gara in corso, per garantire maggiore qualità al reparto e permettere ai compagni di rifiatare.
Gasperini può quindi scegliere, nel corso della stagione, quale volto dare al centrocampo, adattandolo alle diverse esigenze della partita.
