La Roma arriva alla sosta da imbattuta, dopo un avvio di stagione che ha restituito indicazioni positive sia dal punto di vista dei risultati sia da quello delle prestazioni. Le prime sei partite hanno però evidenziato anche alcuni aspetti su cui Gasperini dovrà lavorare. In particolare, la gestione dei momenti di difficoltà e la capacità di mantenere la stessa intensità nell’arco dei 90 minuti.
I gol subiti
I giallorossi hanno subito quattro gol, tutti nei secondi 45’. Di questi, tre sono arrivati appena le squadre sono rientrate in campo dagli spogliatoi. Nello specifico, la gara contro l’Inter ha evidenziato la difficoltà a reagire una volta incassato il gol e partendo da una situazione di vantaggio.
Tutti i reparti hanno accusato il colpo e la squadra, anziché continuare a creare occasioni, ha arretrato il proprio baricentro, lasciando libertà di manovra alla squadra di Chivu. I giallorossi devono quindi crescere nella gestione mentale dei momenti di difficoltà ed essere maggiormente consapevoli delle proprie qualità.
Lo stesso Malen, nella ripresa contro i nerazzurri, è apparso solo e poco spalleggiato dai compagni. I reparti hanno cominciato a slegarsi tra loro, aspetto che ha dato maggiore fiducia a Lautaro e compagni.
Gasperini dovrà intervenire proprio sulla gestione di queste fasi della partita, quando la squadra sarà chiamata a controllare il gioco e spezzare il ritmo dell’azione. Maggiore equilibrio e soprattutto lucidità: questi gli aspetti su cui crescere.
La tenuta fisica
Sempre nell’ultima partita di campionato, la Roma ha mostrato un evidente calo di energie nell’ultimo quarto dell’incontro. Il pressing alto e l’intensità richiesti da Gasperini comportano un enorme dispendio e, per questo, sarà necessario trovare continuità anche sotto questo punto di vista.
Non tutti i giocatori sono ancora al meglio della condizione: servirà raggiungerla rapidamente. Il calo contro l’Inter va però contestualizzato, considerando i cambi obbligati in difesa e la qualità dell’avversario, campione d’Italia in carica.
Il gol del pareggio di Lautaro è arrivato proprio nell’ultimo quarto di gara, quando i nerazzurri avevano ancora energie da dare, mentre i giallorossi erano in debito di ossigeno. Per questo motivo, sarà ancora più importante dosare bene i cambi e affidarsi a un turnover ragionato che possa far fronte ai vari impegni ravvicinati.
Contro l’Atalanta, invece, la Roma ha mostrato una tenuta fisica migliore, rimontando nel finale e chiudendo la gara con maggiore brillantezza, proprio grazie ai cambi offensivi.
Ottobre come banco di prova
Le prossime settimane rappresenteranno una prova di maturità. Como, Real Madrid, Genoa, Slovan Bratislava e Napoli metteranno alla prova non solo la qualità della squadra, ma anche la sua capacità di mantenere alta l’intensità e la concentrazione con impegni ravvicinati.
La sosta arriva quindi nel momento giusto per permettere a Gasperini di lavorare su questi aspetti, anche se il tecnico non potrà contare sull’intero gruppo. Molti giocatori sono infatti impegnati con le rispettive Nazionali, mentre a Trigoria sono rimasti alcuni elementi, tra cui Cristante, Malen e Wesley, alle prese con problemi fisici.
Al rientro, la Roma sarà chiamata a dimostrare di saper mantenere equilibrio e lucidità anche nei momenti più complicati. È questo il prossimo passo per dare seguito a un buon avvio e costruire una squadra ancora più completa.
