Le settimane di D’Amico: da Paixão al piano per gennaio

Photo Credit: Gino Mancini

Diego Sarti
Pubblicato il:   7 Ottobre 2026

Quante cose certe esistono nella vita? Una lunga lista, senza andare troppo sul banale. Nel nostro mondo, però, ce n’è una che resta sempre attuale: il calcio. La Serie A, la Roma. E anche quando il campionato si ferma per due settimane, il pallone continua a rotolare. Solo in un’altra direzione.

La sosta per le Nazionali è ormai alle spalle. Si torna a giocare, a parlare di campo, di risultati e di classifiche. Ma a Trigoria c’è qualcosa che non si è mai fermato: il mercato. Perché il mercato, in fondo, non dorme mai. E chi lo fa, il mercato, deve farlo ancora meno.

Lo sa bene Tony D’Amico. Il nuovo direttore sportivo giallorosso ha trascorso la sosta tutt’altro che in vacanza. Tra telefonate, messaggi, partite da osservare e dossier da aggiornare, il lavoro è proseguito a pieno regime. E sì, anche qualche sigaretta in più per provare a staccare la spina. Missione non proprio riuscita.

VISIONE GLOBALE

Trigoria si è svuotata, ma soltanto sul campo. Negli uffici, invece, queste due settimane sono servite anche per una piccola rivoluzione interna, con diversi dipendenti e dirigenti che hanno cambiato stanza nell’ambito della nuova sistemazione degli spazi.

D’Amico, invece, è rimasto al suo posto. Stessa scrivania, stesso ufficio, stesso lavoro.

Da lì ha continuato a osservare partite, studiare giocatori, mantenere i contatti con procuratori e agenti e ricevere a Trigoria chiunque potesse portare un’idea, un’opportunità, un affare da approfondire. Il mercato si costruisce anche così: lontano dai riflettori, spesso mesi prima che un nome finisca sulle prime pagine.

Tra le questioni affrontate c’è anche quella relativa a Lulli. Il contratto del giocatore scade nel giugno 2027 e la volontà delle parti è quella di andare avanti insieme. Il rinnovo, però, dovrà arrivare alle condizioni giuste. Nessuna fretta: la parte del giocatore vuole prendersi tutto il tempo necessario per valutare la soluzione migliore.

E poi c’è il settore giovanile. D’Amico non ha limitato il proprio raggio d’azione alla prima squadra. Durante la sosta ha seguito dalla torretta del “Di Bartolomei” alcune gare delle giovanili giallorosse, osservando da vicino diversi ragazzi e scambiando anche qualche parola con loro sotto braccio.

Una presenza che racconta bene la sua idea di lavoro: visione globale, appunto. Prima squadra e settore giovanile, oggi e domani. Tutto dentro lo stesso quadro.

PAIXAO E IL REGALO DI GENNAIO

Poi c’è la prima squadra. E qui il discorso porta inevitabilmente sulla fascia. Il tema è ormai noto: davanti manca ancora una pedina. In estate è arrivato Mora, ma il nome che D’Amico aveva individuato come vera alternativa era quello di Igor Paixão.

Nei meandri dell’inizio di luglio, il ds giallorosso aveva chiesto informazioni dettagliate sull’esterno brasiliano, allora in uscita dal Marsiglia per esigenze di bilancio. Con il club francese i contatti sono proseguiti praticamente per tutta l’estate. Prima la vicenda Greenwood, poi Paixão, fino ad arrivare all’unica operazione conclusa con il Marsiglia: Balerdi. Adesso, però, il capitolo è un altro. Gennaio.

Il lavoro è già cominciato. Nessuna trattativa concreta, almeno per ora, ma tanti nomi, diverse ipotesi e soprattutto un’attività di studio che prosegue sottotraccia. D’Amico sta iniziando a costruire la lista delle possibili opportunità, con l’obiettivo di arrivare a fine dicembre con un quadro molto più chiaro. Perché il mercato invernale non si prepara a gennaio. Si prepara prima. E a Trigoria lo sanno bene. Gasperini aspetta il suo regalo sotto l’albero. D’Amico, nel frattempo, ha già iniziato a cercarlo.

Categorie:   Approfondimenti
Tags:   Tony D'Amico

ALTRE NOTIZIE

  • Copertina articolo

    Malen e Castro, la doppia soluzione per Gasperini

    Quando la Roma acquista in estate Santiago Castro, lo individua inizialmente come alternativa a Donyell Malen. Definire però l’argentino semplicemente il vice dell’olandese non solo è riduttivo ma anche inesatto: i due giocatori hanno caratteristiche molto differenti e, in generale, due modi diversi di interpretare lo stesso ruolo. Malen: attaccare lo spazio L’olandese è un […]
    Redazione
  • Copertina articolo

    Roma, cosa funziona: identità, gol e solidità

    Alla sosta per le Nazionali, che interromperà il campionato fino al 10 ottobre, la Roma arriva dopo aver collezionato quattro vittorie, due pareggi e zero sconfitte. Primo posto in campionato condiviso con Inter e Lazio, numeri e soprattutto prestazioni in crescita: queste le principali indicazioni positive in vista della ripresa. Una nuova identità 15 gol […]
    Redazione
  • Copertina articolo

    Roma, cosa manca: gestione dei momenti e tenuta fisica

    La Roma arriva alla sosta da imbattuta, dopo un avvio di stagione che ha restituito indicazioni positive sia dal punto di vista dei risultati sia da quello delle prestazioni. Le prime sei partite hanno però evidenziato anche alcuni aspetti su cui Gasperini dovrà lavorare. In particolare, la gestione dei momenti di difficoltà e la capacità […]
    Redazione
  • Copertina articolo

    Dybala, il tabù dell’Olimpico: il gol su azione manca dal dicembre 2024

    Il 22 dicembre 2024, nella sfida di campionato contro il Parma, Dybala segna l’ultimo gol su azione davanti ai propri tifosi – 5-0 finale e doppietta per lui. Da allora, la Joya ha continuato a essere un giocatore determinante per la manovra offensiva giallorossa. Il gol all’Olimpico su azione rappresenta quindi una mancanza personale che […]
    Redazione