Linea Giallorossa è la rubrica quotidiana che vi tiene aggiornati su notizie e approfondimenti degli speaker di Manà Manà Sport Roma.
Dopo la rassegna stampa curata da Alessandro Santoro, dalle 7, in studio ci sono anche Gabriele Conflitti e Marco Valerio Rossomando.
Alle 8 in collegamento Simone Valdarchi del Corriere della Sera: “Prestazione di livello in un ambiente non facile. Era una squadra che la Roma poteva battere, ma quando capisci che sono partite le quali non riesci a vincerle, non è da buttare via. Spazio di manovra per fare i punti necessari ci sono nel corso del girone“.
Alle ore 9 in collegamento Piero Torri: “Se penso che nelle prossime partite ci saranno Psg, Real e United ieri tre punti sarebbero stati fondamentali. All’intervallo c’ho fatto la bocca, per me la Roma è più forte del Fenerbahce. Un pizzico di rimpianto c’è, la Roma poteva vincere. Poi che si è rischiato di perdere è vero, ma nel secondo tempo anche la Roma ha avuto le sue occasioni, vedi con Malen sullo schema da punizione. Non abbiamo perso e va bene, ma per come si era messa la partita pensavo che i giallorossi la potevano portare a casa. Senza Koné la Roma non può giocare, è un giocatore essenziale e l’infortunio mi preoccupa“.
Dalle ore 10 alle ore 14 in studio Riccardo Galopeira, Daniele Cecchetti e Matteo Cirulli. Galopeira: “Dal 24 agosto c’è un Cristante rigenerato e non è il giocatore più forte della Roma. Lui è il miglior interprete dei criteri di Gasperini. Non avrei firmato per il pari, perché conosco le potenzialità della Roma, ma l’1-1 me lo prendo eccome. Non sono disturbato del pareggio, non so cosa si è messa in testa la gente. Vedrete come sarà difficile lunedì contro il Torino. Pariamo male noi se ci aspettiamo che ne facciamo quattro a tutti”.
Alle ore 12 in collegamento Marco Juric de La Repubblica: “Sensazioni positive, la Roma ha chiuso attaccando. Non ho visto una Roma che voleva tenersi l’1-1, voto 6.5 all’esordio in Champions. Nel corso dei 90′ ci sta che il Fenerbahce prenda fiducia. Il gol? Wesley non si deve perdere il taglio e Mancini non deve fare quell’uscita, e avviene nei primi 5′ della ripresa, come con l’Atalanta. Due indizi fanno una prova. Si torna con un pareggio e va bene così. Se al Fenerbahce togli Greenwood è il nulla cosmico. Wesley non sta bene fisicamente, Mancini mi sta convincendo poco, Balerdi di più. Ci sono cose dei singoli che vanno migliorate“.
