LINEA GIALLOROSSA – Valdarchi: “Koné è il giocatore più europeo della Roma”, Biafora: “A Trigoria qualcuno coltiva il sogno Scudetto”, Assogna: “Koné è l’ultimo regalo di De Rossi alla Roma”,

Pubblicato il:   30 Settembre 2026


Linea Giallorossa è la rubrica quotidiana che vi tiene aggiornati su notizie e approfondimenti degli speaker di Manà Manà Sport Roma.

Apre la saracinesca del nostro palinsesto alle ore 6 Alessandro Santoro con la rassegna stampa. Dalle 7 alle 10 lo raggiungono in studio Gabriele Conflitti e Marco Valerio Rossomando.

Arriva alle ore 8 la sveglia con Simone Valdarchi alle ore 8 fa alcune considerazioni in vista del Como: “Gasperini potrebbe fare delle scelte sui tre calciatori partiti con la nazionale argentina. Il problema quasi non si pone con Castro, che in ogni caso non avrebbe tolto il posto a Malen. In difesa la permanenza a Trigoria di Hermoso, il ritorno anticipato di Ndicka e le fatiche contenute di Mancini mi fa pensare che Balerdi non sarà titolare. In avanti mi aspetto il solito ballottaggio per quanto riguarda Soulé”.

Dalle 10 alle 14 a riempire lo studio Daniele Cecchetti, Stefano Petrucci e Matteo Cirulli.

Alle 11 l’appuntamento con Marco Juric de La Repubblica : “Una questione di cuore quella della storia Dybala e Molina. Il comunicato della Roma di ieri sera al riguardo è uscito proprio per evitare qualsiasi equivoco e per non attribuire colpe a Gasp. La società ha scelto questa strada: priorità al campionato”.

Alle 12 arriva L’Angolo del Fuoriclasse con Riccardo Trevisani di Sport Mediaset : “Il comunicato di Dybala e Molina è una cosa societaria voluta da loro, per chiarire che tutti icomponenti fossero d’accordo con questa scelta, evitando equivoci. Erano giusteentrambe le visioni, quella di Gasperini e quella degli argentini, ma c’è sempre una parte che decide e l’altra che abbozza. Mi aspetto una ripresa di campionato forte, chi ha lavorato bene durante la sosta si vedrà. La Roma dovrà ripartire con la testa, non a bomba, perché avrà in pochi giorni nove partite toste e importanti”.

Alle 13 un collegamento molto interessante per parlare di Nazionale con Andrea Ramazzotti de La Gazzetta dello Sport : “C’è ancora grande interesse per la Nazionale, come dimostrano gli ascolti. Però dopo tre Mondiali consecutivi saltati è normale che ci sia un po’ di sfiducia. Quello che è successo a Zenica ha lasciato un segno e gli italiani aspettano di essere riconquistati dalla Nazionale. Dopo il Belgio Mancini ha cambiato otto giocatori su dieci di movimento. Contro la Francia credo che vedremo una formazione diversa per circa otto undicesimi, ma qualche conferma rispetto alla Turchia ci sarà. Alcuni giovani hanno convinto e meritano un’altra occasione”.

Dalle 14 alle 17, per la trasmissione pomeridiana, la coppia inedita composta da Giulio Cerza e Gabriele Turchetti. Consueta però l’apertura con il nostro giornalista di Sky Sport, oggi è il turno di Paolo Assogna: “La Nazionale Italiana affronterà una delle tre nazionali ingiocabili e inavvicinabili, la Francia. Le altre sono Spagna e Inghilterra, con la Norvegia un gradino più sotto. Quello che accadrà dipenderà molto dalla Francia, che ha giocatori dalla trequarti in su assolutamente incredibili, tra cui il nostro Manu Koné. Ecco, lui è stato l’ultimo regalo di Daniele De Rossi alla AS Roma”.

Sono le 15 ed è il momento di ascoltare parole e pensieri di Filippo Biafora de Il Tempo: “De Roon può essere una risorsa, a Torino si è visto l’impatto di un calciatore che ha esperienza da vendere. E’ un ragazzo di livello, un uomo di Gasperini, capace di entrare in campo in qualsiasi momento e riuscire a offrire una buona prestazione. La permanenza di Molina e Dybala è importante: i due eviteranno di perdere giornate di allenamento in vista del Como e, oltretutto, non dovranno affrontare due voli impegnativi. Credo che, a Trigoria, qualcuno culli il sogno Scudetto“.

Dalle 17, in studio, ci sono Federico Nisii e Piero Torri. Alle 18 arriva anche Simone Valdarchi: “Dybala e Molina sono consapevoli dell’importanza di Como-Roma e, pertanto, nonostante la sacralità di Messi rimarranno ben contenti nella Capitale. Dopo Verona-Roma, a Trigoria, ci fu una festa in cui si parlò del futuro, con tanto di nullaosta – da parte dei big – dinanzi alla possibilità di restare a Roma senza cambiare maglia. Koné è il calciatore giallorosso più europeo: anche con la Francia è diventato un pilastro, il che la dice lunga sulla qualità che Gasperini ha a disposizione“.

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