Linea Giallorossa è la rubrica quotidiana che vi tiene aggiornati su notizie e approfondimenti degli speaker di Manà Manà Sport Roma.
Aprono il palinsesto Gabriele Conflitti e Marco Valerio Rossomando: “Tra Koné e Soulé, ragionando come l’allenatore, vendo il francese. I due mesi fuori per pubalgia di Soulé ne hanno minato il rendimento. A parte Svilar, non ci sono irrinunciabili”, dice il primo. “Non so quanto Gasperini possa essere innamorato di Soulé. Ha giocato sempre anche per mancanze di alternative”, dice il secondo. E sul mercato: “Bisogna essere bravi a fare operazioni intelligenti e dovresti aver deciso, almeno, chi farà il mercato”, dice Rossomando. E sul DS: “Perché Manna dovrebbe venire alla Roma? Per Massara è brutto lavorare così”.
Alle 9:00 è ospite Piero Torri: “Credo si sia in ritardo. Questa proprietà naviga a vista. La triade Ranieri-Gasperini-Massara è durata sostanzialmente due mesi, poi nei fatti dieci. Spero si facciano le cose bene: la Roma ha bisogno di essere un po’ più società di calcio. Vedo una Roma vuota”. E poi: “La Roma è già in ritardo, tra due mesi comincia la prossima stagione. Il rischio di andare incontro a delusioni è concreto”.
Dalle 10:00 alle 14:00 ci tengono compagnia Riccardo Angelini e Daniele Cecchetti. “La Roma non ha una struttura”, dice il primo. Alle 11:00 è ospite Matteo De Santis de La Stampa: “Se arriva Ryan Friedkin, arriva il vice-presidente. Non mi pare il modus operandi sia cambiato più di tanto. La vera presenza è quella di Dan Friedkin”. E sul DS: “Manna ha un contratto fino al 2028 che può diventare fino al 2029. Mi aspetto un DS sotto contratto”.
Alle 12:00 è ospite Marco Juric di Repubblica: “Non è una novità che Ryan sia a Trigoria. La vera notizia è la presenza di Dan. Se si è scelta la strada Gasperini, gli alibi sono finiti. Se l’asticella non si alza, gli anni passano e resti sempre lì”. E sul DS: “Resto della mia idea: potrebbe essere un DS ora occupato. In questo ventaglio, vado su D’Amico dell’Atalanta”. E su Freuler: “Se lo chiede l’allenatore, lo prendo. Può essere un giocatore di sicuro affidamento”.
Alle 13 torna L’Angolo del Fuoriclasse con Riccardo Trevisani di Sport Mediaset. Sul tema AIA e Rocchi, il giornalista chiarisce: “Non si tratta di questione di legalità, ma di scarsa gestione”. Guardando invece alla Roma del futuro: “La Roma ne cambierà 10-12 di giocatori per la prossima stagione. C’è un distinguo da fare nella rosa: i giocatori cardine e quelli da far crescere. Non è necessario spendere 50 milioni per giocatori buoni”. Infine, una riflessione sulla struttura societaria: “Perché in 7 anni non è mai arrivato un ds di nome forte? Solo persone malleabili, perché l’ultima parola decisionale deve essere dei Friedkin”.
Alle 14 prendono posto in studio Peppe Lomonaco, Stefano Petrucci e Giulio Cerza, con il consueto collegamento di apertura della trasmissione con i giornalisti di Sky Sport.
Oggi è il turno di Angelo Mangiante. Sulle semifinali di Champions League, il giornalista traccia un parallelo con il calcio italiano: “Si sta scavando sempre di più il gap tra le grandi squadre in Champions e il calcio italiano. Qui c’è una crisi di sistema e di mentalità profonda nel sistema calcistico italiano”. Fronte Roma, il discorso si sposta sul progetto tecnico: “Per la proprietà Gasperini è l’uomo del futuro giallorosso, in vista anche del centenario del club”. Tema direttore sportivo: “Con Gasperini dovrà essere un unico respiro, bisogna uscire dall’equivoco. Si deve lavorare per l’interesse della Roma”.
Alle 15 in collegamento Filippo Biafora de Il Tempo : “Nel match di lunedì ci sarà l’abbraccio della Curva Sud per Ranieri. Non sarebbe corretto ricordarlo solo per quell’intervista, lui non è un nemico della Roma e pochi possono vantare a Roma di aver avuto una manifestazione come quella dello scorso anno”. Sui casting per il direttore sportivo: “Si sta cercando in campo italiano, quindi almeno stavolta ci sarà qualcuno con una conoscenza completa del nostro campionato. Nani è un nuovo nome aggiunto nella lista dei papabili ds giallorossi”.
Alle 18 è intervenuto nella fascia di Piero Torri, Federico Nisii e Gabriele Turchetti, Andrea Di Caro: “La Roma da troppi anni vive la coppa Italia distrattamente, quando la dovrebbe vivere con convinzione. Per me è inutile fare rose troppo ampie se poi le riserve non sono al livello dei titolari. Si cresce rendendo gli attuali titolari delle alternative di qualità”.
Alle 19 è il turno di Sandro Sabatini che ha parlato del ruolo del manager all’inglese applicato all’Italia e nella Roma: “Se Gasperini deve essere l’allenatore vecchia maniera, di quelli che si lamentano del direttore sportivo, del presidente eccetera, io lo farei per provare, mettendolo spalle al muro, definendolo in maniera brutale. So che c’è stata una brutta, brutta, brutta intorno alla partita di Bergamo, dove c’è stato anche qualche spintone”.
