Alle 18:00, durante la trasmissione di Gabriele Turchetti e Piero Torri, è ospite Giancarlo Dotto. Ecco le sue parole.
“Negli ultimi tempi ho imparato a conoscere Gasperini. Ho scoperto una persona capace di dolcezza. E poi ci ha sempre creduto. Lui quando arriva a Roma, arriva con una fame. Vuole essere l’allenatore che vince, non quello che costruisce. Questo è stato il grande equivoco che ha pagato la Roma all’inizio. In questo momento è al centro della Roma”.
La Roma però non ha fatto nulla sul fronte acquisti o rinnovi…
“Ha fatto a livello societario. Lui ha bisogno di sapere che c’è una squadra che lavora con lui e sta con lui. I rinnovi non sono ancora ufficiali ma Dybala e Celik sono fatti. Forse c’è qualche problema con Pellegrini ma si farà anche lui. Ha bisogno di attaccanti che possano assimilare il suo calcio”.
Quest’anno con la conferma della squadra e due/tre giocatori, può fare bene…
“Si va verso un campionato dove qualcuno può avere un anno di transizione. Può essere una stagione interessante”.
Soulé ha avuto la crescita che ti aspettavi?
“Sinceramente no. Secondo me si è fermato, poi non so se siano limiti tecnici. Se hai talento, devi accompagnarlo con la sfrontatezza, non con la timidezza. Sono un po’ deluso e non sarei infelice se fosse venduto”.
Wesley ti è piaciuto?
“Non pensavo fosse così forte”.
Il Brasile poteva fare qualcosa in più?
“La squadra ha poco talento vero, l’unico è Neymar”.
La Francia sembra inarrestabile…
“Non so come lo possano perdere questo Mondiale. Ieri non c’è mai stata partita. Anche Koné: che partita ha fatto? E’ un calciatore ancora in crescita e se lo vendi, ti dai la zappa sui piedi. L’unica squadra che può battere la Francia è la Spagna”.
