Chierico: “La Roma può fare una grandissima prestazione contro l’Inter”

Photo Credit: Screenshot Instagram Frosinone

Pubblicato il:   18 Settembre 2026

Sui 90.9 FM di Radio Manà Manà Sport Roma, durante la trasmissione condotta da Diego Sarti e Francesca Altobelli, è intervenuto Odoacre Chierico, ex giocatore della Roma campione d’Italia nel 1982-83 e doppio ex della sfida contro l’Inter. L’ex centrocampista ha parlato del big match dell’Olimpico, soffermandosi sulle ambizioni della Roma, su Malen, Dybala e sui giovani lanciati da Gasperini.


Hai vestito entrambe le maglie: che ricordo hai di Roma e Inter?
“Prima di andare all’Inter, io giocavo con la Roma. (…) L’Inter è la squadra con cui io ho fatto la prima partita in Serie A, quindi quando si fa un esordio con una società ti rimane nel cuore.
È chiaro che la Roma è un’altra cosa, la Roma è casa e diciamo che l’Inter è la casa in montagna, la seconda casa. Poi ho avuto la fortuna di tornare a Roma e passare 4-5 anni meravigliosi (…) Combattere contro quella Juventus non era facile, ci siamo riusciti, abbiamo assicurato anche la Coppa dei Campioni, quindi che dire, la Roma per me è una cosa che mi evoca e mi provoca sempre grande turbamento.”


Che differenza c’era tra vivere il calcio a Milano e viverlo a Roma?
“È molto difficile poter rievocare quei tempi perché comunque oggi il calcio è cambiato molto, la vita è cambiata molto, gli uomini sono cambiati, è tutto diverso. (…) Io seguo il calcio e vedere un’Inter perdere 3-0 con l’Udinese ma ormai sono abituato a queste cose. Per me l’Inter è la squadra da battere, la Roma onestamente ha sorpreso tutti perché comunque ha iniziato un campionato eccezionale e speriamo che possa continuare. Ha detto bene Gasperini, adesso vediamo con le squadre di alta classifica, le squadre importanti, come ci comportiamo, è tutto lì.”


Sabato chi vedi favorita tra Roma e Inter?
“Io credo che sia una partita difficile, difficile per tutti e due perché poi ci sono gli episodi. La Roma sta viaggiando sulle ali dell’entusiasmo, c’è molto entusiasmo, l’Inter è quella squadra che comunque finisce, che è abituata ormai a queste partite, quindi probabilmente è un pochino avvantaggiata l’Inter perché è abituata a queste gare, però io credo che comunque la Roma possa fare una grandissima prestazione e poi ci sono gli episodi. Gli episodi sicuramente faranno la differenza.”


Malen o Lautaro: chi può vincere la classifica marcatori?
“Io mi auguro che sia Malen, però niente toglie a un giocatore che onestamente sono anni che ci sta facendo vedere cose meravigliose, un bomber incredibile perché è un giocatore che si sacrifica tra le altre cose, è un leader. (…) Mi auguro che lo possa vincere Malen, anche perché più gol fa Malen e più la Roma può essere vicina allo scudetto. Credo che fino a oggi l’unica antagonista di questa Inter sia proprio la Roma, non ne vedo altre per ora.”


Cosa ti ha colpito di Malen?
“Quando ho visto Malen giocare la prima partita ho detto questo è un grande giocatore. (…) Malen è un giocatore che è rapido, è intelligente, è furbo, sa difendere la palla, sa attaccare la porta, è un giocatore completo. (…) Malen per ora è un giocatore da annoverare nei migliori centravanti del calcio italiano.”


Quanto è importante Dybala per questa Roma?
“Paolo Dybala è l’ultimo dei giocatori veri, io lo farei giocare anche in carrozzina per dire. È un giocatore dei vecchi tempi che non c’è più.”


Gasperini avrebbe potuto allenare un giocatore come te?
“Non posso dirti se mi sarebbe molto piaciuto essere allenato da Gasperini sicuramente, però non posso risponderti se io sarei piaciuto a Gasperini, questo non lo posso fare perché potrei sembrare presuntuoso. (…) Il calcio può essere cambiato quanto vuoi ma i grandi giocatori sono sempre adeguati alle epoche.”


Che impressione ti ha fatto Lulli?
“È un esempio, quindi invito tutti gli altri a fare come. Se i giocatori bravi da giovani li facciamo allenare con le prime squadre è normale che cambia, cambia tutto. (…) Ci vuole il talento caratteriale, il talento fisico, il talento tecnico, il talento intellettivo e quindi Lulli è una sorpresa.”


Quanto è importante avere il coraggio di lanciare i giovani?
“È la società che deve essere attenta a queste cose qui, un Primavera lo mettono ad allenare con la prima squadra, stai tranquillo che poi l’allenatore è bravo, se ne accorge. Manca solo quel coraggio.”


E Pisilli?
“Pisilli lo conoscevo, ma devo dirti la verità, è un giocatore che sicuramente si affermerà, ma come avete visto non è sempre impiegato, però è giusto così. (…) È giusto che un allenatore faccia ruotare tutti i giocatori di livello.”


Che ricordo hai dello scudetto del 1983?
“Ne ho talmente tanti …Quando abbiamo vinto lo scudetto avevamo Prohaska e Falcao, quando poi abbiamo fatto la finale di Coppa dei Campioni l’anno dopo Prohaska è andato via ed è venuto un altro brasiliano eccezionale che era Toninho Cerezo. (…) Tra di noi c’era un rapporto fondamentale che comunque sapevamo di dover lottare domenica dopo domenica e comunque non c’è mai stato un elemento di disturbo.”


Che allenatore era Nils Liedholm?
“Un maestro, un maestro, un uomo meraviglioso, noi eravamo una famiglia. (…) Tutti quanti abbiamo la stessa sensazione, oggi ho sentito Giorgio, non ci sentiamo sempre, però per dire Giorgio è stato un giocatore all’epoca che ha fatto 5 gol. (…) C’è sempre quel trasporto che nasce da un rapporto, di un legame che non sta scritto da nessuna parte, ma che si crea durante un campionato, anche durante le sconfitte.”


Che percorso può fare la Roma in questa stagione?
“La squadra di Roma quest’anno ha la possibilità di vincere lo scudetto, perché secondo me l’Inter è abbagliata dalla Coppa Campioni, non dico che mollerà, dico che sicuramente nel viaggiare, la Roma in questo momento io non vedo una squadra forte come la Roma che ha Torino. Il discorso deve essere proprio semplice, ma lo sanno tutti, lo sa anche il tecnico Gasperini che è un tecnico di livello superiore a tanti altri che sono passati da qui.”

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