La Roma accelera con decisione sul mercato degli attaccanti ed è sempre più vicina a chiudere per Santiago Castro. Le ultime novità sullo stato della trattativa e sulle strategie d’attacco dei giallorossi sono state tracciate dal direttore Peppe Lomonaco.
Dal no per Tresoldi alla virata decisiva su Castro
Il forte interesse per il centravanti argentino del Bologna nasce dopo una virata strategica della dirigenza capitolina. La prima scelta della Roma era infatti Nicolò Tresoldi del Club Brugge, profilo graditissimo che avrebbe potuto far coppia con Donyell Malen e con una valutazione iniziale di circa 35 milioni di euro. Di fronte alle richieste economiche decisamente più elevate del club belga, la Roma è stata reattiva a virare su un prospetto altrettanto interessante, giovane e di grande prospettiva come Castro.
Le cifre dell’operazione con il Bologna confermano la consistenza dell’affondo: sul piatto c’è un’offerta da 30 milioni di euro più 5 milioni di bonus, con un ingaggio per il calciatore a salire, che partirà da una base inferiore ai due milioni netti a stagione.
Come cambia la Roma davanti: il piano tattico
CHe impatto avrà Castro nelle gerarchie di Gasperini? L’argentino non arriverà solo per fare la riserva a Malen, ma i due potrebbero anche fare coppia d’attacco. Infatti, la struttura tattica studiata dal tecnico piemontese prevede soluzioni differenti: contro le difese disposte a quattro, la Roma nella passata stagione si è schierata prevalentemente con l’1-2 (un trequartista dietro a due punte) piuttosto che con il 2-1.
In quest’ottica, dunque, Castro non va visto solo come una semplice alternativa a Malen, ma anche come suo ideale compagno di reparto: una coppia d’attacco strutturata per attaccare la profondità, creare spazi e favorire gli inserimenti dei centrocampisti. L’arrivo dell’argentino, inoltre, non esclude affatto la ricerca sul mercato di un esterno sinistro di piede destro per completare il parco attaccanti.
L’intreccio Dovbyk: le opzioni con il Bologna
Sullo sfondo resta aperta la questione legata ad Artem Dovbyk. Sebbene si tratti formalmente di due operazioni slegate, non si smentisce il tentativo di inserire o intrecciare l’uscita dell’ucraino nell’asse con il Bologna.
L’attaccante piace molto ai rossoblù, ma il nodo principale da sciogliere resta legato alle volontà del calciatore: bisognerà capire se Bologna rappresenti per lui una destinazione gradita e quali saranno le formule definitive dell’operazione, divise tra l’ipotesi di un prestito secco o di un trasferimento con obbligo di riscatto.
