Time out – È tutto un altro Gasp

Photo Credit: Gino Mancini

Pubblicato il:   9 Luglio 2026

È tutto un altro Gasp. Dodici mesi dopo il luglio dello scorso anno (quando era arrivato soltanto da poche settimane), abbiamo scoperto l’altra faccia del tecnico. Un anno fa cominciarono da subito le frecciate a società e direttore sportivo per quel che riguardava il mercato. Siamo in ritardo, bisogna dare un’accelerata alle operazioni in entrata, dobbiamo rinforzarci e completarci, c’è la necessità di fare le cose bene e senza perdere tempo. Ora la situazione si è totalmente ribaltata. Le dichiarazioni che l’allenatore ha rilasciato a margine della presentazione dei palinsesti di Sky, tutto sono state meno che di sollecitazione. Anzi.

Eppure la situazione è più o meno quella di dodici mesi fa. Un direttore sportivo entrato in carica da una ventina di giorni, più o meno come lo era Massara nel luglio del 2025. Operazioni di mercato in entrata ancora al palo, rinnovi ancora da ufficializzare, plusvalenze da definire in ottica sentenza Uefa (settore giovanile da ristrutturare). L’inizio del ritiro ormai è a un passo.

Ma il Gasp che ha riportato la Roma in Champions League è sembrato profondamente diverso da quello che abbiamo conosciuto nei suoi primi mesi (e non solo) romani e romanisti.

Meglio così ci viene da dire. Perché la nuova versione dell’allenatore, così lontano dall’irascibile Gasp di un anno fa, ci ha tranquillizzato, dando forza al nostro naturale ottimismo. Perché vuole dire che è convinto che sarà costruita una Roma più forte e ambiziosa.

Magari perché sa, come ci ha fatto capire in maniera molto chiara, che i tre rinnovi contrattuali di Dybala, Pellegrini e Celik sono stati già chiusi e che presto saranno ufficializzati, come richiesto dal tecnico in più di un’occasione.

Magari perché sa che presto pure Mancini e Cristante firmeranno il rinnovo contrattuale.

Magari perché ha preso atto con soddisfazione che tutto quello zoccolo duro della squadra al quale si è sempre appellato, è ancora tutto qui (per ora), pronto a vivere la sua seconda stagione con il Gasp al timone.

Magari perché la proprietà (dove stanno?) gli ha ribadito quelle garanzie sul mercato (70-80 milioni) per andare a chiudere quei due-tre acquisti che servono per garantirsi un ulteriore step verso l’alto.

Magari perché quel feeling mai nato con Massara, ora con D’Amico è rifiorito, dando vita a quell’accoppiata allenatore-direttore sulla stessa lunghezza d’onda che il tecnico ritiene fondamentale affinché le cose vadano per il verso giusto oggi, domani e dopodomani.

Magari pure perché lo scetticismo (umano non tecnico) con il quale fu accolto dodici mesi fa, ha lasciato spazio a una situazione ben diversa (basti pensare al Gasp preferito a Ranieri nel momento della grande crisi), rafforzata da quella qualificazione Champions League che da queste parti mancava da sette anni e che ha scatenato un ulteriore grande entusiasmo.

Tutto questo probabilmente ha portato alla nuova versione del tecnico. Più sorridente, paziente, ottimista, pronto a dare a società e direttore sportivo il tempo necessario per chiudere le operazioni di mercato che servono per costruire la versione migliore possibile per la sua seconda Roma.

La cosa non può che farci piacere. E ci auguriamo, con tutto il cuore, che la situazione non torni quella di un anno fa. Perché vorrebbe dire che gli obiettivi sono stati raggiunti. E che si può sognare una grande stagione.

Categorie:   News
Tags:   Gasperini

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