(CORRIERE DELLO SPORT – MIMMO FERRETTI) Tornare dalla gita al lago con un “puntarello” e un clean sheet, dopo aver giocato (recupero compreso) un tempo con un uomo in meno e con un portiere, Gollini, assente dalla Serie A da oltre due anni, non può e non deve alimentare rimpianti. Anzi, l’esatto contrario. Sennò tutte le cose belle, bellissime dette/scritte sul conto della squadra di Cesc Fabregas sarebbero da buttare nel cassonetto dell’indifferenziata. A mente fredda, una Roma tosta, solida, sicura di sé e, quindi, capace di portare a casa un pari nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Malen. A suo modo, una dimostrazione di forza, lucidità e affidabilità. Una prova inedita, ma credibile. Nessun avviso particolarmente presuntuoso ai naviganti di Madrid, per carità; se mai, un messaggio di crescita rivolto a se stessa a poche ore dalla sfida contro una delle squadre più forti d’Europa. Il Real, e ci mancherebbe altro, gode dei favori del pronostico, ma la Roma operaia di Como merita rispetto. E José Mourinho, vedrete, non cadrà nell’errore di sottovalutare le risorse della sua ex squadra. (…)
Una Roma credibile

Photo Credit: Gino Mancini