Dopo la sconfitta con il Real Madrid la Roma scenderà in campo già domani contro il Genoa di Daniele De Rossi. Oggi a Trigoria Gian Piero Gasperini presenterà la partita in conferenza stampa alle 13.45. Segui la diretta testuale su Romasport.eu
Come stanno Koné e Dybala?
Koné ha fatto risonanza, lesione di primo grado, nulla di significativo. Speriamo di recuperarlo col Sassuolo, Dybala non ci sono situazioni particolari, ha un problema al polpaccio e speriamo di recuperarlo la prossima settimana”
Come sta Castro e Pellegrini può ricoprire il ruolo di centrocampista?
“Pellegrini può ricoprire il ruolo da centrocampista, nel frattempo cercheremo di recuperare Cristante, speriamo già col Napoli, altrimenti per la gara successiva. A Como siamo rimasti in 10 e l’altra sera la partita è andata come sapete, ma Castro è un ragazzo di valore e domani sarà una buona opportunità per lui”.
Dopo una partita come quella col Real ha capito il valore di questa squadra?
“Senza parlare di scudetto, altrimenti diventa complicato, è una squadra che ha valore, lo dimostra da mesi. Ultimamente abbiamo giocato con Inter, Como e Real Madrid, abbiamo dimostrato valore. Si possono creare delle condizioni o delle defezioni, lì dipende, arrivi a certe partite che sei al completo o con defezioni, fa parte della gara. Usciamo da queste tre partite rafforzati, perché se non succede nulla di particolare ce la giochiamo”.
Quale è la difficoltà nel riapprocciarsi dopo una prestazione del genere e un risultato avverso?
“Esiste il contraccolpo psicologico, l’altra sera c’è stato sul 3-2. Questo è un qualcosa su cui lavorare e devi assolutamente rimediare, soprattutto perché questa squadra non deve sentire la necessità di dover necessariamente vincere la Champions o lo scudetto. Ci si deve esprimere. Se capita l’episodio non deve esserci un calo morale, quello che conta a parer mio è sempre la prestazione. Noi decidiamo le partite a Parma, con l’Atalanta, le subiamo con l’Inter o con la Juve. Allora è evidente, non è una questione di calo fisico, ma c’è anche della forza su cui noi possiamo rimediare con l’organizzazione e con una reazione forte. Questa l’altra sera è venuta a mancare. Per fortuna giochiamo domani, lo facciamo con diverse defezioni, con una squadra che non ha i campioni che abbiamo incontrato l’altra sera, ma con un’organizzazione superiore. Sarà una difficoltà diversa. Abbiamo bisogno di una rosa forte e di giocatori che si sentano forti quando vengono impiegati, perché con questo calendario non riusciremo a giocare senza sostituzioni, perché noi abbiamo giocato domenica a Como in 10 un tempo. Ci sta che alcuni calino. Dobbiamo allargare la rosa. Quelli che giocheranno domani hanno bisogno di acquisire la stessa fiducia, perché le competizioni si giocano con la squadra e questa non è composta da 11, ma da 20 minimo. Quando giochi queste competizioni e partecipi alla Champions devi avere un numero allargato, perché gli infortuni ci sono, così come le squalifiche. Per noi domani è la terza partita in 7 giorni, martedì sarà la quarta in 10 giorni. O ci adeguiamo o subiamo. Partiamo dalle cose belle. Alziamo il livello di tutti e portiamo avanti i giovani che abbiamo e che domani dovranno portarci alla vittoria col Genoa in una partita tutt’altro che facile. Domani mi preoccupa che abbiamo pochi cambi, quindi dobbiamo affrontare la partita in 90 minuti con qualche primavera che potrebbe esordire”.
Negli ultimi 10 campionati è quello che ha recuperato di più da situazione di svantaggio. C’è un problema nei big match?
“Non ti ricordi di Parma o con l’Atalanta. C’è un avversario che ha giocatori in grado di entrare e dare la svolta, l’altra sera l’ha fatto Endrick. Con un paio di spunti nel modo più imprevedibile. A noi ci ha messo in difficoltà Gatti centravanti. Non l’ha fatto solo con noi, ma anche in altre partite. Quando si arriva nei finali molte squadre le risolvono in questo modo, quando non c’è più la capacità di creare gioco. Cercheremo in futuro di porre rimedio”.
Si può lavorare su questo gap con le big?
“Dobbiamo farlo, si può. Tre gol su calcio d’angolo così non mi è capitato, l’anno scorso ho visto 3 rigori sbagliati. L’altra sera ci siamo superati”.
La rosa va allungata o allargata?
“É la stessa cosa. Oggi non possiamo fare nulla. Quando lo dico ad agosto c’è il rischio che mi si dica che mi lamento. Oggi chi fa le coppe o la Champions, non può avere una rosa di 5/6 anni fa. Possiamo andarli a prendere anche dal settore giovanile. Non giocheremo mai in 10. Però chi fa le coppe, per il calendario che c’è, è evidente che servano più giocatori”.
Visto quanto accaduto la società ha preso atto di questo? Lei difende a uomo a tutto campo, mentre nei corner lo fa a zona. Che garanzie le da farlo in quel contesto?
“Anche nel gioco difficilmente ho visto Molina finire da Wesley o viceversa. Così in una situazione così ridotta vai a difendere sull’uomo. Poi può girare, essere uno o l’altro ma non lo segui. Questa difesa è sempre stata efficace, abbiamo vinto delle partite in quel modo con Mancini, Hermoso e N’Dicka, con Cristante. L’altra sera è successo questo, ne devi prendere atto. Sicuramente sul gol del 3-2 è una mancanza di organizzazione, sugli altri due gol è calata l’attenzione”.
Molto spesso si parla di abbassare i ritmi, lei gestisce i risultati nei 90 minuti aumentando il ritmo. La Roma deve gestire le partite nei 90 minuti con intensità?
“Secondo me quello è un falso problema, soprattutto con i 5 cambi. Oggi il calcio è questo. Oggi devi giocare 90 minuti, ci sono partite che abbiamo ribaltato e viceversa. Nell’ultimo quarto d’ora pesano molto i cambi, non c’è un problema se non il fatto che si giochino tante partite. Quella dell’altra sera è un’anomalia per come hai preso gol”.
Soulé con l’Atalanta è stato importante, così come il Real. Come sta? E Mora?
“Sono due ragazzi in crescita, Mora è giovanissimo e sta giocando sempre di più. Soulé ha 23 anni, non è un giocatore definito, ma ha fatto tanti campionati. Non c’è un problema su questi ragazzi. Soulé ha preso qualche botta, ma sta bene”.
A che punto è Pellegrini? De Roon è pronto a fare queste partite?
“De Roon ne ha giocate molte di più di 4 in 10 giorni, nonostante l’età. Non ha mai avuto difficoltà, è un atleta sano. Non ha mai avuto problemi, questa nuova esperienza lo motiva e il gol dell’altra sera è un premio a questa scelta che ha fatto, non facile. Un giocatore di assoluta qualità. Pellegrini è diverso, ha avuto un intervento chirurgico ed è stato fuori dei mesi, sta ritrovando la forza, è diverso star fermo e star fermo per l’infortunio, ma è sulla strada giusta”.
Come sta Cristante?
“Speriamo possa recuperare per Napoli, la speranza è quella. Lui è un guerriero e in situazioni di difficoltà farà di più. Non vogliamo mettere a repentaglio una guarigione, ma l’obiettivo è il Napoli o la gara successiva”.
É rimasto meno contento di chi è entrato contro il Real? Da cosa è dovuto il contraccolpo?
“Non c’è stato un contraccolpo, la Roma ha avuto un’occasione con Pellegrini. Io ho visto un’altra cosa. Sulle situazioni da corner c’è stata una mancanza di reazione, le hanno prese tutte loro. Sulla psicologia si può parlare per mesi. Mora è entrato bene, Pellegrini è entrato bene. Pisilli è entrato dopo 20 minuti, purtroppo abbiamo avuto una defezione subito con Koné. Queste cose ci stanno succedendo ultimamente. Koulierakis è entrato a 9 minuti dalla fine e ha partecipato ai corner. Non mi sembra ci siano state situazioni pericolose o pressioni. Sono venute fuori queste situazioni e sono nati quei gol. Va a inibire il resto della partita, ma fa parte del risultato”.
C’è l’idea di avere un attacco più stretto per aiutare Castro a bucare una difesa chiusa per larghi tratti della partita? A centrocampo c’è la possibilità di vedere un difensore avanzato in mediana?
“Dobbiamo valutare tutte queste cose. In questo momento a meno che non ricorriamo a ragazzi della primavera, e lo farò. A parte Svilar abbiamo fuori Malen, Koné, Dybala e Cristante. Abbiamo numeri in difesa e sugli esterni, a centrocampo e in attacco non abbiamo cambi, però per giocare ci siamo. Sono calciatore che hanno giocato tutti. Domani abbiamo bisogno di forza. Il campionato dura 38 giornate, ma domani è una partita importante. Sicuramente avremo lo spirito e la mentalità di giocare una partita per cercare di vincere, perché vincendo dai valori ai giocatori, ma diamo valore a quelli che in questo momento giocano poco”.
