(CORRIERE DELLO SPORT – Mimmo Ferretti) Cosa ci resta negli occhi e nel cuore della prima notte di Champions della Roma all’Olimpico dopo sette anni e otto mesi di attesa? (…) Più di ogni altra cosa, resta la delusione per un verdetto amarissimo. Il calcio, si sa, non ammette sentimenti; accetta soltanto sentenze e quella pronunciata ieri sera allo stadio Olimpico è stata chiarissima: la Roma in Champions deve crescere ancora tanto. (…) a determinati livelli gli errori si pagano in maniera carissima.
E la Roma ne ha commessi tanti, troppi per non fare un vistoso mea culpa.
Le chiacchiere della vigilia avevano indirizzato l’esito finale dell’incontro tutto dalla part edel Real Madrid: troppo evidente la differenza tecnica tra i due gruppi, (…) Poi alle parolehanno fatto seguito i fatti. E,dunque, di una notte a suo modo unica e indimenticabile resta per la Roma un ko dai tratti incredibili per come si era sviluppata la partita.
Gian Piero Gasperini si è affidato a dieci uomini di Como, con Soulé preferito a Pellegrini,ha provato a spingere in avanti la sua consueta Roma, quella sfacciata, aggressiva,“sine metu” come da richiesta della Sud e uomo contro uomo come da tradizione.
Roma coraggiosa, propositiva e capace di costruire più di una occasione da gol. Capace pure di andare in vantaggio con De Roon contro un Real portato ad affidarsi più ai giocatori che al gioco. (…) Poi nella ripresa il doppio show di Malen, con partita indirizzata verso un risultato clamoroso e inaspettato quindi la folle rimonta del Real,con tre reti realizzate su altrettanti calci d’angolo. Una pecca clamorosa, per la Roma.
Una serie imbarazzante di errori che hanno demolito la squadra e il morale della gente romanista.
