CORRIERE DELLO SPORT – Vendere per fare plusvalenze sì, ma svendere assolutamente no. È questo il forte messaggio politico e di mercato che la Roma sta recapitando a tutto l’ambiente calcistico in giorni delicatissimi, caratterizzati dalla corsa contro il tempo per sistemare i conti legati al settlement agreement entro la scadenza formale del 30 giugno. La dirigenza giallorossa ha voluto ribadire con i fatti un concetto molto semplice: non tutti i calciatori in rosa hanno un prezzo e la società non ha alcuna intenzione di comportarsi come un minimarket. A dimostrarlo sono i due secchi rifiuti opposti nelle ultime settimane alle ricche offensive provenienti dai club più pesanti della Premier League, che avevano messo nel mirino due pilastri assoluti della squadra.
Il primo assalto respinto riguarda il difensore brasiliano Wesley. Il Chelsea si era mosso con forte decisione sul giocatore, salvo poi dover cambiare obiettivo e virare sulla palestra dell’Atalanta dopo aver incassato il deciso no da parte dei giallorossi. Sulle tracce del centrale non c’erano però solo i Blues, dato che anche il Manchester City ha mostrato un concreto interesse. La risposta del club capitolino è rimasta identica e irremovibile. Nel frattempo, il difensore continua a lavorare duramente a Trigoria per recuperare al meglio dall’infortunio, mostrando grande attaccamento alla maglia prima di concedersi qualche giorno di vacanza a Mykonos con la famiglia, sempre seguito dal preparatore personale per farsi trovare pronto al ritiro del 13 luglio.
Stesso identico discorso vale per Mile Svilar, reduce da una stagione straordinaria che lo ha consacrato come uno dei migliori portieri della Serie A. L’estremo difensore continua a essere un obiettivo di altissimo prestigio per diverse società inglesi, Chelsea in testa, che si era spinto a presentare un’offerta vicina ai 50 milioni di euro. La Roma ha chiuso immediatamente la porta definendo il portiere di fatto incedibile. Il giocatore viene considerato una certezza assoluta da cui ripartire, un elemento fondamentale per raccogliere punti e vincere partite, e sta rispondendo sul campo con totale professionalità, continuando a seguire un programma rigoroso tra palestra e lavoro personalizzato anche durante le vacanze a Marbella.
La sostanza di questa doppia operazione di sbarramento è tutta nelle cifre complessive. In un momento storico in cui il club deve necessariamente realizzare plusvalenze, la Roma ha scelto deliberatamente di proteggere i suoi gioielli più preziosi. La cessione combinata di Wesley e Svilar avrebbe potuto portare nelle casse societarie una cifra complessiva vicina ai 100 milioni di euro, una tentazione enorme per qualsiasi club chiamato a migliorare il bilancio in tempi rapidi. La proprietà ha però deciso di resistere con fermezza perché il mercato deve servire a costruire e non a smontare il progetto tecnico, preservando quelle colonne insostituibili su cui poggiare le fondamenta della prossima stagione.
