La Prefettura, attraverso un comunicato, ha ufficializzato lo spostamento del derby a lunedì ore 20:45. La partita resta però apertissima: la Lega Serie A non ci sta. Sull’argomento è intervenuto Andrea Abodi, ministro per lo Sport. Ecco le sue parole dopo l’incontro al Quirinale con le finaliste di Coppa Italia, come riportate dall’ANSA: “Quando si arriva a questo punto, già si è persa l’occasione, che ci si ritrovi davanti a un giudice secondo me è il segnale non soltanto di come si è arrivati ma di come si è partiti”.
E poi: “Ci sono sempre lezioni da imparare, ma ci sono pure quelle precedenti. Io dico che quando il calendario degli eventi sportivi non è un evento straordinario ma una tradizione che si rinnova, quegli elementi devono essere punti fermi. Tutta l’organizzazione vive sul presupposto di servire al meglio la tifoseria, gli appassionati, quelli che riescono ad avere il privilegio di assistere dal vivo e quelli che guardano gli eventi in televisione. Se perdiamo di vista l’obiettivo, diventa una routine stanca che dimentica le priorità”.
Lo stesso Abodi, precedentemente si era espresso a margine della conferenza stampa di Sport e Salute al Foro Italico: “Capisco il presupposto della contemporaneità con altre partite che concorrono al raggiungimento di un obbiettivo e l’esigenza della Lega serie A di mettere tutti insieme ma si doveva immaginare prima di non fare il derby in questa giornata. Però ormai le cose sono fatte. E’ brutto per l’opinione pubblica che ci si trovi davanti ad un giudice. Queste scelte vanno fatte a monte, ogni tentativo di risolverle a valle crea degli imbarazzi e soprattutto fa capire come non ci sia armonia. Il calendario del campionato è pieno di condizionalità, purtroppo si vede che è sfuggita quella della finale degli Internazionali di tennis”.
