(Lorenzo Scalia – Corriere dello Sport) In 23 minuti si pulisce a fondo una cucina o al massimo si riesce a vedere una puntata di una serie tv. Nello stesso lasso di tempo Balerdi ha fatto innamorare i tifosi della Roma e il suo impatto è stato di quelli da ricordare.
Perchè il difensore argentino, entrato in corsa al posto di Ndicka, ha mandato in archivio uno spezzone di partita ordinato, dando sicurezza al reparto e il suo ingresso è stato una delle chiavi di volta per ribaltare l’Atalanta.
Adesso la domanda è una: Balerdi si può considerare una riserva? La risposta è a metà strada tra un sì e un no. Ndicka del resto è il titolarissimo al centro ma l’argentino non è un ragazzino alle prime armi dal quale l’allenatore si aspetta solidità e tanta garra, dentro e fuori dal campo.
Se fino a pochi mesi fa il trittico Hermoso, Ndicka e Mancini era considerato intoccabile adesso non è più così. Gli incastri sono tantissimi, considerando che anche Mancini ha le carte in regola per guidare la retroguardia da direttore d’orchestra. Vedendo il calendario della Roma è sicuro che ci saranno assetti diversi davanti alla porta di Svilar nel corso delle prossime settimane e dei prossimi mesi.
