Quello di Rodrigo Mora è un acquisto per il futuro, ma soprattutto per il presente: nonostante sia un classe 2007, ha già bruciato le tappe in patria ed è pronto a sbarcare in giallorosso con l’obiettivo di conquistarsi un posto nell‘undici di Gasperini.
La Roma, per strapparlo al Porto, si è impegnata per una cifra importante: il club giallorosso pagherà per il cartellino 25 milioni di euro, lasciando ai portoghese il 50% sulla futura rivendita. Quest’ultima clausola può essere eliminata la prossima estate versando altri 20-25 milioni nelle casse dell’ex club di Mora. Un’operazione che, nella sua interezza, potrebbe rendere Mora uno degli acquisti più costosi della storia giallorossa, superando Schick e Abraham.
Il predestinato
Mora è il più giovane esordiente della storia del calcio portoghese, avendo disputato la sua prima partita all’età di 15 anni e 255 giorni. Cresciuto nelle giovanili del Porto, nel 2024 è passato in prima squadra, imponendosi come uno dei migliori talenti del calcio lusitano. Le presenze con i Dragoes, tra tutte le competizioni, sono già 80, impreziosite da 16 gol. Nel giro della Nazionale maggiore, è stato convocato dall’allora ct Martinez in occasione della Nations League del 2025 – competizione poi vinta da Cristiano Ronaldo e compagni – senza però esordire.
Caratteristiche tecniche
Alto 168 centimetri, il portoghese nasce come trequartista, anche se ha più volte ricoperto il ruolo di esterno d’attacco destro o sinistro in un tridente offensivo. Duttile, ha dimostrato di saper giocare anche da interno di centrocampo o, recentemente nel 4-3-3 di Farioli, mezzala. Esplosivo e dotato di un ottimo dribbling, sa mettersi al servizio della squadra anche in fase di non possesso: in particolare, è molto bravo a leggere il gioco in anticipo. La fiducia del Porto in lui è testimoniata dal rinnovo del contratto fino al 2030 e dall’inserimento di una clausola di 70 milioni di euro.
Il passato che ritorna
Le strade del portoghese e dei giallorossi si sono già incontrate: stagione 2024-2025, sedicesimi di Europa League. Roma e Porto si sfidano per il passaggio al turno successivo. Il classe 2007 gioca entrambe le partite – l’andata da titolare, il ritorno da subentrato – senza però incidere nel doppio confronto terminato complessivamente 4-3 per i giallorossi.
Negli schemi di Gasperini
Rodrigo Mora arriva nella Capitale dopo essere stato seguito, soprattutto nell’estate del 2025, anche da Galatasaray, PSG, Manchester United e Al-Ittihad. In particolare, gli arabi avevano tentato l’affondo, trovando però il muro del Porto. L’ultima stagione, il tecnico Farioli lo ha utilizzato, complice l’abbondanza in avanti, spesso da mezzala in un 4-3-3, ruolo che non riesce a esaltarne pienamente le qualità.
A lui sarà richiesto di adattarsi al gioco del tecnico di Grugliasco ma, allo stesso tempo, per l’allenatore si rivelerà un profilo ancora da modellare e mettere nelle migliori condizioni per esprimersi. Corsa, imprevedibilità e supporto alla manovra offensiva, oltre a dribbling e ultimo passaggio per mandare i compagni in porta: in una stagione con tre competizioni, sarà importante poter contare anche sul classe 2007 per dare nuove idee all’attacco giallorosso.
