Meglio tardi che mai. Dopo quasi due anni con una casella rimasta scoperta nell’organigramma societario, la Roma ritrova il proprio amministratore delegato. Questa mattina, un po’ a sorpresa, il club giallorosso ha ufficializzato la nomina di John Galantic come nuovo Chief Executive Officer, una figura che mancava dal settembre 2024, quando Lina Souloukou lasciò Trigoria in seguito al terremoto societario scaturito dall’esonero di Daniele De Rossi e dall’arrivo di Ivan Juric.
In un’estate scandita da trattative, acquisti e cessioni, la novità più importante quest’oggi arriva dunque fuori dal campo. I Friedkin completano un tassello fondamentale dell’assetto dirigenziale affidandosi a un manager di profilo internazionale, con un curriculum costruito ai vertici di alcune delle aziende più prestigiose al mondo. Nel comunicato ufficiale il club lo presenta anche come un “romanista da sempre”.
Galantic, nato a Boston nel 1961, è cittadino statunitense e svizzero e vanta origini italiane. Per il mondo Roma, però, non si tratta di un volto completamente nuovo. Durante la presidenza di James Pallotta aveva già fatto parte del Consiglio di Amministrazione del club come consigliere indipendente, esperienza conclusasi con il passaggio della società alla famiglia Friedkin.
Il suo percorso professionale racconta una carriera costruita ai massimi livelli del management internazionale. Dopo la laurea alla Tufts University e il Master in Business Administration conseguito alla Harvard Business School, muove i primi passi in Procter & Gamble, dove lavora tra marketing e vendite in Italia, Regno Unito e Stati Uniti. Successivamente approda in GlaxoSmithKline, prima di assumere ruoli sempre più rilevanti nel gruppo Coty, arrivando a guidarne le attività Beauty tra Stati Uniti e America Latina.
Il vero salto arriva però nel 2007 con Chanel, marchio simbolo del lusso mondiale. In sedici anni trascorsi ai vertici dell’azienda ricopre il ruolo di presidente e Chief Operating Officer, contribuendo in maniera decisiva all’espansione del gruppo e alla trasformazione digitale del marchio. Durante la sua gestione il fatturato cresce fino a sfiorare i 20 miliardi di dollari e Galantic entra anche nel Consiglio di Amministrazione della maison, partecipando allo sviluppo del suo modello di governance.
Parallelamente, dal 2020, entra a far parte del Consiglio di Amministrazione della Ferrari come amministratore non esecutivo. Nel 2024 viene poi scelto come amministratore delegato del Gruppo Tod’s, incarico lasciato nella primavera di quest’anno prima della chiamata della Roma.
Dietro il manager internazionale, però, c’è anche una storia personale legata ai colori giallorossi. La passione per la Roma gli è stata trasmessa dal padre Ivan, vissuto nella Capitale tra il 1939 e il 1951. Un legame che i Friedkin hanno voluto sottolineare nel comunicato di presentazione e che oggi si traduce in un incarico di assoluto rilievo all’interno della società.
La sua nomina va oltre il semplice cambio di organigramma. Dopo due anni senza un amministratore delegato, la Roma torna ad avere una figura di riferimento nella gestione operativa del club. Un segnale di continuità nel percorso di crescita voluto dalla proprietà e un tassello destinato a dialogare quotidianamente con il direttore sportivo Tony D’Amico e con Gian Piero Gasperini nella costruzione della nuova Roma. Se il mercato sta ridisegnando la squadra, i Friedkin hanno scelto di ridisegnare anche la struttura societaria. E l’arrivo di John Galantic rappresenta il primo passo di questo nuovo assetto.
