Nel 1981 i Queen, insieme a David Bowie, raccontavano in musica il peso della pressione quotidiana: lo stress del lavoro, le aspettative sociali, l’alienazione urbana. Il brano, inizialmente pensato con il titolo People on the Streets, trovò poi una sintesi molto più incisiva. Anche il videoclip, diretto da David Mallet, insiste su immagini di città compresse, pendolari in fila e palazzi che sembrano esplodere.
Il riferimento è a Under Pressure. E oggi quella pressione ha una traduzione calcistica piuttosto chiara quando si affronta la Roma.
La Roma quinta in Europa per Pressing
Secondo una ricerca del CIES, l’osservatorio del calcio, i giallorossi sono la quinta squadra per efficacia del pressing nei cinque principali campionati europei (Serie A, Bundesliga, Premier League, Ligue 1 e Liga). L’indice, su scala da 0 a 100 – spiegato in questo articolo – tiene conto di parametri come l’altezza del pressing, la rapidità nel interrompere il possesso dell’avversaro, la frequenza delle azioni difensive in rapporto ai passaggi concessi e i falli commessi nel terzo offensivo.
Entrando nel dettaglio, la Roma si piazza al quinto posto, con un pressing index di 90,4, alle spalle di Hoffenheim (90,5), Bayern Monaco (93,3), PSG (94,2) e Como (94,5). All’ultimo posto della graduatoria figura invece il Milan, con 38,5.
Come sempre, i numeri rispecchiano ciò che si vede in campo. La fase di non possesso della squadra di Gasperini è tra le più aggressive del campionato: blocco medio-alto e marcature uomo su uomo (marchio di fabbrica di Gasperini) riducono tempo e linee di passaggio agli avversari, concedendo loro due sole opzioni, l’errore o il lancio lungo a superare la pressione.
Il dato che misura l’aggressività: il ppda
In questo contesto si inserisce anche il PPDA (Passes Per Defensive Action), che misura quanti passaggi una squadra concede prima di guadagnare nuovamente il possesso. I giallorossi sono passati da 12,14 della scorsa stagione (12° dato in Serie A, fonte Understats) all’8,03 attuale, secondo miglior valore del campionato dietro al Como (7,77).
Anche le mappe pubblicate da Statsbomb confermano la tendenza: la Roma concede pochissimi spazi di manovra, soprattutto nelle zone centrali del campo.
Margini di crescita e punti deboli
Restano margini di miglioramento, in particolare nella gestione dei falli tattici sulla trequarti offensiva per spezzare le transizioni, uno dei punti deboli della Roma (quattro dei 16 gol subiti in Serie A in questo modo). In questa voce, secondo il CIES, la Roma è dodicesima, con un indice di 1,29, pur essendo terza in Serie A per numero totale di falli commessi (381).
L’identità, però, è ormai definitia: la Roma è una squadra che mette sotto pressione chi le sta davanti. Under Pressure, appunto. Con la differenza che, quando giocano i giallorossi, a cantarla sono gli avversari.
