A cura di Andrea Leopardi
Dopo un primo anno di adattamento, El Aynaoui è chiamato a un salto di qualità, soprattutto in termini di incisività, partecipazione alla fase offensiva e centralità tecnica. La Roma, infatti, si aspetta di veder fruttare i 25 milioni complessivi spesi per acquistarlo dal Lens e di trasformare il suo potenziale in un rendimento più continuo e decisivo. Le basi, del resto, ci sono: nella nazionale del Marocco è già uno dei riferimenti di una squadra che negli ultimi mesi ha vinto la Coppa d’Africa ed è arrivata ai quarti di finale del Mondiale. Intensità, sostanza e un chiaro contributo nelle due fasi: il classe 2001 è diventato un giocatore chiave per l’equilibrio e il raccordo del centrocampo marocchino nel 4-2-3-1. Ora è arrivato il momento di ripetersi anche a Roma.
Un acquisto che ha diviso
La strada di Neil, una volta arrivato nella Capitale, è stata subito in salita. In quello stesso periodo, infatti, i giallorossi trattavano anche Richard Rios del Palmeiras per la stessa zona di campo; il profilo del colombiano era ritenuto più pronto per il gioco di Gasperini, tanto da essere una richiesta esplicita del tecnico piemontese. L’accordo economico con il club brasiliano, però, non è mai arrivato – Rios, in quella stessa finestra di mercato, è andato al Benfica. A quel punto, Massara ha deciso di puntare su El Aynaoui, profilo che aveva già seguito e apprezzato durante la sua esperienza nel calcio francese. Per le modalità con cui la trattativa si è sviluppata, il suo acquisto è stato assimilato a un piano B.
Nelle gerarchie è partito dietro a Konè e Cristante. Con il tempo ha acquistato fiducia, ripagando Gasperini con prestazioni molto convincenti e dando alla squadra un’arma preziosa in più a centrocampo. La Coppa d’Africa di gennaio, però, ha rimescolato le carte. Nel momento migliore, ha dovuto lasciare la Roma. Durante la sua assenza, Niccolò Pisilli si è ritagliato maggiore spazio, mentre il marocchino, al suo ritorno, ha dovuto ritrovare la migliore condizione fisica.
I numeri e le caratteristiche
Tra tutte le competizioni, El Aynaoui ha messo a referto 34 presenze e due reti nella prima stagione in Italia. La sensazione, però, è che il meglio debba ancora arrivare. Le sue qualità hanno attirato anche l’attenzione di alcuni dei principali club europei. Real Madrid e Barcellona hanno seguito il classe 2001, senza avviare una trattativa con la Roma. Anche alcuni club arabi hanno mostrato interesse, così come il Crystal Palace in Premier League, ma neppure in questi casi un’offerta ufficiale è mai arrivata sui tavoli di Trigoria.
La sua capacità di inserirsi senza palla può rappresentare una delle chiavi per aumentare la produzione offensiva della mediana, aspetto sul quale Gasperini insiste molto. In Ligue 1 ha messo a referto otto gol in una stagione, dato che testimonia una discreta confidenza con la rete. È proprio da qui che passerà il salto di qualità di El Aynaoui: trasformare presenza e sostanza in maggiore incisività negli ultimi metri. Dal Marocco alla Capitale con la stessa voglia di imporsi: per Neil è arrivato il momento della verità.
