(IL CORRIERE DELLA SERA – Simone Valdarchi) Come Icaro, la Roma ha volato troppo vicino al sole. A otto minuti dalla fine, contro il Real Madrid, all’Olimpico il tabellino recitava 3-1 per i padroni di casa. Poi tre calci d’angolo, altrettanti gol degli spagnoli e il 3-4 finale che tiene la squadra di Gasperini inchiodata a un punto in classifica nella fase campionato di Champions League.(…) Merito di una Roma che, proprio come all’ingresso in campo le aveva chiesto la Curva Sud, ha giocato senza paura: “AS Roma Sine Metu“(senza paura in latino,ndr) recitava la coreografia, prima del tributo all’ex Mourinho.
E proprio l’amato tecnico l’ha vinta a modo suo, in rimonta, pur demeritando sul piano del gioco espresso. Fin dall’inizio, infatti, la banda di Gasperini è stata in grado di mettere sotto il Real, sfiorando a più riprese il gol del vantaggio arrivato poi col destro di De Roon- deviato da Konaté – dal limite, al 20′.(…) Con l’1-1 si è andati a riposo, mentre nella ripresa a Malen sono bastati 7 giri di lancetta per fare doppietta e portare la Roma avanti 3-1, prima della beffa finale con i tre gol da calcio d’angolo di Espi, Endrick e Rudiger, nell’ordine: l’uomo della provvidenza per Mourinho, l’obiettivo di mercato di Gasperini e il centrale ex romanista che, dopo il gol, non ha esultato e si è come scusato verso la Sud.
Un copione, quello della notte che ha visto la Champions tornare all’Olimpico 2.800 giorni dopo l’ultima volta, che ha ricordato parecchio quanto già visto contro l’Inter. Una Roma forte, in grado di giocarsela alla pari contro chiunque, che però fatica a raccogliere fino in fondo i frutti di quanto di buono semina. A rendere ancor più amaro il boccone, stavolta, ci sono due stop fisici. L’infortunio ai flessori che al quarto d’ora di gioco ha tirato fuori dalla partita Koné e il risentimento muscolare di Dybala.
(…) In mediana, tra l’altro, Gasperini deve già fare a meno di Cristante per il problema al collateraledel ginocchio e per un po’ di gare avrà i soli De Roon e Pisilli, a cuiaggiungere volendo Pellegrini.
(…) Intanto al tecnico è toccato analizzare la sfida di Champions: “Ci siamo piantati sul traguardo, nel modo meno previsto, perdendo una partita che avevamo condottoin modo notevole”. E ancora: “Il Real non è stato all’altezza, li abbiamo surclassati intutto. Potevamo segnare di più e dispiace non averlo fatto. Nel finale, poi, era comefossimo paralizzati sui corner”. Ora però bisogna ripartire: “Dobbiamo analizzare glierrori e poi andare avanti, senza dimenticare che prestazione abbiamo fatto controi l Real”. Resta l’orgoglio e poco altro.
