( IL TEMPO – Gabriele Turchetti) Insieme hanno festeggiato la conquista del Mondiale in Qatar. Si sono anche sfiorati in passato e chissà che coppia avrebbero formato. Nell’estate in cui è approdato nella Capitale, Dybala aveva la possibilità di firmare per l’Inter e creare un tandem tutto argentino con Lautaro Martinez. (…) La realtà, quattro anni dopo, racconta di un confronto a distanza di cui la Joya e il Toro saranno protagonisti domani all’Olimpico.
Dybala, probabilmente, sta vivendo il miglior momento di forma fisicadella sua esperienza giallorossa, frenata troppe volte dagli infortuni. Unanuova linfa vitale che si traduce in giocate illuminanti – già quattro gli assist- volte spesso ad accendere Malen, con il quale la sintonia è naturale. Ma ora vuole anche ritrovare il gol.
Lautaro è il leader tecnico e carismatico dell’Inter. Il capitano nerazzurro è una costante spina nel fianco per le difese avversarie, è capace di segnare in ogni modo – due le reti in campionato – ma è anche il primo a pressare incessantemente. (…)
Il confronto albiceleste sarà impreziosito anche dalla folta colonia argentinapresente nella squadra di Gasperini. Balerdi, Molina, Soulé e Castro, chi dal primo minuto e chi a gara in corso, proveranno a lasciare il segno nel big match dell’Olimpico. (…)
I duelli sulle fasce potrebbero fare la differenza. Wesley, la freccia tanto voluta da Gasp, contro Dimarco, l’attaccante aggiunto di Chivu. (…) Sfida anche tra Molina e Diouf. (…)
“Vogliamo stare in alto in classifica, ma è presto per parlare di scudetto, si potrà fare dopo venti partite. Partite come questa con l’Inter servono per misurarci – ha ammesso Gasperini ai microfoni di Sky – (…) Il pregio principale, invece, è che si è creata una grande unità tra ambiente, squadra, tifoseria e società“.
