Leonardo Balerdi ha rilasciato un’intervista a Il Tempo a cura di Filippo Biafora e Lorenzo Pes in cui ha parlato delle sue prime settimane a Roma e del suo ambientamento in giallorosso.
“Ho detto da subito che sono felicissimo. Avevo voglia di cambiare aria dopo essere stato tanti anni a Marsiglia. Avevo il desiderio di giocare in A sin da quando ero piccolo e adesso qui alla Roma sono più che felice. Con la squadra sta andando benissimo. Mi sento come se fossi qui da almeno tre mesi, sonostato accolto benissimo da tutti, ovviamente anche dagli altri argentini”.
L’ex Marsiglia ha parlato del suo rapporto con Gasperini:
“Mi trovo bene con le sue indicazioni, sento che a livello fisico miglioro giorno per giorno. La sua maniera di allenare per me è un vantaggio perchéin partita mi sento forte. Viene al campo e fa quello che deve fare. Nonabbiamo parlato tanto di altre cose ma con me è sempre stato top”.
Il difensore argentino ha raccontato anche quali sono stati i suoi idoli:
“Io non volevo fare il difensore, ma il centrocampista. Gago è stato uno dei miei idoli, mi piacevano anche Riquelme e Palermo del Boca. Quando ho capito che sarei diventato un difensore ho iniziato a guardare i più grandi come Maldini, Ramos, Van Dijk. Anche Baresi ovviamente”
Sul ruolo in cui può esprimersi meglio:
“Non ho grandi preferenze, mi sento che per le mie caratteristiche possogiocare meglio da centrale, anche sul lato va bene ma sono diverso da Mancini, ad esempio, che è uno che si spinge molto in avanti. Mi piace giocare a campo aperto come si è visto a Torino. Anche a Marsiglia succedeva, sono abituato”.
Balerdi ha parlato poi dei margini di miglioramento:
“Abbastanza. Penso di avere ancora margine, soprattutto fisico e devo capire meglio ancora i movimenti della difesa. Soprattutto il lavoro che fanno Mancini ed Hermoso che attaccano molto. Ma voglio crescere anche sotto l’aspetto mentale, c’è sempre da migliorare per come la vedo io. Non mi pongo limiti”.
Sulla sfida contro l’Inter:
“L’Inter negli ultimi anni ha fatto un percorso straordinario, non possiamo ignorarlo. Ma dobbiamo preparare questa partita come tutte le altre. Dobbiamo vincere senza guardare chi abbiamo davanti. Chiaro che conoscendo le loro qualità dovremmo adattarci, ma sempre dando il cento per cento. Una partita che ci può dare il clic decisivo per il resto della stagione. C’è soltanto da pensare a dare il massimo”.
Il difensore ha poi commentato l’entusiasmo nato dopo le sue prime prestazioni:
“Sono un po’ abituato a questo venendo da Marsiglia dopo sei fai due partite bene sei un dio, poi ne bastano altrettante per essere come il diavolo. Orasto cercando soltanto di concentrarmi sul campo senza pensare ad ascoltare quello che si dice fuori”
Balerdi ha raccontato come è nata l’idea del trasferimento alla Roma:
“Nei primi giorni della sessione estiva il mio procuratore è venuto a Trigoria a parlare con la Roma, già lì avevo la speranza di venire. Poi verso la fine avevo perso la fiducia perché non avevamo più parlato con la Roma ma io avevo capito che era il momento di iniziare una nuova esperienza. Quando mi hanno detto della Roma ero felice: c’erano anche altre squadre ma a quel punto ho detto che se non fossi venuto qui sarei rimasto a Marsiglia”.
Il difensore ha poi confermato che la Roma aveva già provato ad acquistarlo:
“Sì, ma poi non se ne fece nulla. Mentre quest’anno sapevo che sarebbe stato quello giusto per andare”.
Sulla maglia giallorossa:
“Mi è già capitato di dirlo in altre occasioni. Ero pazzo della maglia, dei colori. Quando ho avuto Strootman come compagno l’ho pregato di farmi avere la maglia della Roma che conservo ancora a casa. È sempre statauna delle mie preferite. Era destino che prima o poi dovessi indossarla”.
Balerdi ha spiegato anche la frase pronunciata sulla Lazio nella sua prima intervista:
“Quell’espressione (Ho già giocato all’Olimpico contro l’altra squadra, ndr) mi è venuta spontanea. Capisco bene la passione dei tifosi venendo dall’Argentina.Quando parlo del Boca, il River è sempre l’altra squadra. Nella prima intervista da romanista non volevo pronunciare il nome dell’altra squadra della città, così è venuta fuori quella frase”.
Sul futuro a Roma:
“Assolutamente sì. Ho avuto tanti alti e bassi, pensavo che era il momento di cambiare”
Balerdi ha poi indicato i compagni che lo hanno maggiormente impressionato:
“Sì, vedo la forza del gruppo. Ad esempio Manu Koné è uno che fisicamente mi ha sorpreso, è un animale. Mi piace davvero tanto come calciatore. Malen allo stesso modo, faceva tanti gol già appena arrivato e continua a farne. Per fortuna spesso in allenamento non devo marcarlo. Ma ne posso elencare tanti, come Svilar anche. Forse questi tre, Dybala a parte, mi hanno impressionato particolarmente”.
Sull’importanza della colonia argentina:
“Hanno cominciato a scrivermi quando ero vicino al trasferimento e mi hannodetto vieni che qui stiamo bene. Credo che sia importante essere così numerosi. Se penso a Dybala o Molina, loro hanno vinto tanto ad esempio e penso che averli in squadra sia importante. Io, Soulé e Castro, anche se abbiamo la stessa mentalità, dobbiamo seguirli. Ci sarà un motivo se hanno vinto”.
Sull’atmosfera dell’Olimpico:
“Giocare in casa quando il pubblico lo senti sembra avere un giocatorein più in campo”.
Infine, Balerdi ha parlato dei suoi obiettivi con la Roma e con la Nazionale:
“Intanto voglio fare di tutto per rimanere qua a lungo. Personalmente siain nazionale che alla Roma voglio vincere un trofeo. Come hanno dettogli altri certamente l’obiettivo è fare meglio dello scorso anno, sarebbe incredibile. Ripeto, voglio dare sempre il 100%, penso che se ci riescoio e tutti gli altri possiamo toglierci delle soddisfazioni”.
