Buscaglia (DAZN): “Vittoria da grande squadra col Toro. Balerdi acquisto pazzesco, ora la prova del nove con l’Inter”

Buscaglia

Pubblicato il:   16 Settembre 2026

Intervenuto ai microfoni dei Radio Manà Manà Sport Roma dopo la quarta vittoria consecutiva in campionato per la Roma di Gian Piero Gasperini, il telecronista di DAZN Riccardo Buscaglia ha analizzato il momento d’oro dei giallorossi, la gestione della rosa e le prospettive in vista del big match contro l’Inter.

riccardo, la Roma vince la quarta partita consecutiva superando il Torino. Una vittoria magari meno travolgente rispetto alle prime tre, ma estremamente efficace. Che impressione ti ha fatto?

“Tosta, quadrata e consapevole: riassumerei la Roma con queste tre parole. Come abbiamo sottolineato anche nel post-partita, è stata una vittoria diversa rispetto alle precedenti. C’è stato meno ‘ciclone’ e meno occasioni da gol, ma quando è servito marcare il territorio la squadra ci ha messo tempo zero ad adattarsi, indossando un abito differente. Questo fa ben sperare, perché chi vince i titoli sa gestire le energie sul triplo impegno. Il Torino ha provato a cambiare le carte in tavola più volte, ma l’innesto di muscoli con De Roon ha dato un impatto assolutamente positivo.”

Quali giocatori stanno beneficiando maggiormente della cura Gasperini e chi invece sta ancora cercando la propria dimensione?

“L’elenco di chi ha tratto beneficio è lunghissimo. Rispetto a un anno fa, quando si cercava ancora di capire il grado di ‘gasperinizzazione’ della rosa, oggi sono davvero tutti sul pezzo. Lo ha ribadito lo stesso mister: non esistono più titolari e riserve, ma un gruppo in cui ognuno è responsabile del segmento di gara che gli viene affidato. L’esempio lampante è la rinuncia a Malen al 55′ per dare fiducia a Castro. Se devo proprio trovare una forzatura nel cercare il pelo nell’uovo, posso citare Rodrigo Mora semplicemente perché è l’ultimo arrivato ed è ancora alla ricerca della sua dimensione ideale, ma parliamo di un talento giovanissimo e purissimo.”

Tra i giovani sta brillando anche Lulli, confermato titolare. Può stare stabilmente in questa Roma?

“Sì, ci sta assolutamente. Devo dare credito a chi, avendolo visto in amichevole a Dortmund, mi aveva suggerito di tenere d’occhio il suo nome perché sarebbe rimasto in prima squadra. Durante la partita una sua giocata di personalità per rompere il raddoppio ci ha fatto sobbalzare sulla sedia. Sta dimostrando di non essere lì per caso e che Gasperini non regala niente a nessuno; gioca con la testa giusta e con grande applicazione.”

Che opinione ti sei fatto di Leonardo Balerdi? L’impatto con il campionato italiano è stato immediato.

“Balerdi ha dimostrato una personalità e un’autorità notevoli. L’impatto dei difensori che provengono da tornei esteri è spesso un’incognita nel nostro campionato, ma lui gioca con estrema sicurezza anche quando deve difendere a 40 metri dalla propria porta. Ricorda per certi versi una versione ‘Prime’ di Burdisso o Samuel, perché sa marcare stretto ed è fortissimo sulle letture e sul lungo. È un acquisto pazzesco che regala reale profondità e leadership al reparto arretrato.”

Paulo Dybala sta trovando una continuità fisica e di rendimento sorprendente. La Roma può diventare ‘Dybala-dipendente’?

“Tutte le squadre hanno due o tre elementi in grado di alzare nettamente il livello. Il fatto che Gasperini sostituisca periodicamente gli altri componenti dell’attacco ma tenga dentro Dybala dimostra che la sua gestione è cambiata. Con una preparazione svolta senza intoppi sta dimostrando tutto il suo valore. Dybala è pura classe, fantasia, resistenza e spirito di sacrificio: se va fatto il lavoro di rientro, lo fa senza problemi.”

Sabato c’è la supersfida con l’Inter: che tipo di gara ci dobbiamo aspettare e quanto può incidere sulle ambizioni scudetto?

“Sarà uno spettacolo clamoroso. L’Inter parte favorita per il titolo, ha una rosa enorme ed è in grado di raggiungere picchi di agonismo difficili da sostenere per chiunque. Tuttavia, arriva ancora troppo presto per essere decisiva sul campionato. Non mi aspetto una Roma rinunciataria o tatticamente stravolta: Gasperini andrà ad affrontare l’Inter con le sue certezze e con il suo piano di gioco per misurare a che punto sia la sua creatura. Al momento, insieme al Como, Inter e Roma sono le formazioni che stanno mostrando qualcosa in più.”

Un commento finale sugli esoneri precoci avvenuti in Serie A nelle ultime ore, come quello di Tedesco a Bologna.

“Trovo assurdo che gli allenatori paghino sempre per responsabilità altrui che spesso risiedono ai piani alti. A meno che non vi siano insanabili divergenze societarie, esonerare un tecnico dopo tre o quattro giornate non ha alcun senso sul piano di campo. Moltissime operazioni di mercato si chiudono negli ultimi giorni e occorre tempo per integrare i nuovi acquisti; ogni allenatore dovrebbe avere diritto ad almeno dieci giornate prima di essere giudicato.”

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