A cura di Peppe Lomonaco e Alessandro Santoro
Il diesel si è messo in moto. L’auspicio di Gian Piero Gasperini alla vigilia della prima amichevole della Roma aperta alla stampa era che dopo una fase di studio il mercato decollasse. In questa sessione mai come in queste ore si era visto un D’Amico così attivo, e tanti sono gli spunti.
Koulierakis in chiusura, arriva il vice-Hermoso
Partiamo dalla difesa. Siamo alle battute finali della vicenda Koulierakis: la trattativa può chiudersi a brevissimo, e le visite mediche potranno andare in scena addirittura tra oggi e domani. L’idea è di portare a Gasp un centrale pronto da subito che costituisca una valida alternativa a Mario Hermoso e che all’occorrenza possa anche sostituire Evan N’Dicka. Un retroscena: mentre la Roma era ai dettagli con il classe 2003, c’è stato l’improvviso inserimento dell’Eintracht e di un altro club tedesco, che non ha però influenzato la buona riuscita dell’affare.
Read, concorrenza dalla premier superata
Sulle fasce non si è ancora così avanti, ma arrivano conferme sul gradimento del club giallorosso per Givairo Read e Ivan Fresneda. Per quanto riguarda il primo c’è grande considerazione per un esterno con una gamba capace di progressioni alla Wesley e dotato di ottima tecnica. Un investimento dunque interessantissimo, nonostante qualche lacuna in fase difensiva su cui lavorare. Sull’esterno c’è anche il Nottingham Forrest, che ha offerto 21 milioni di euro, ma è meno di quanto ha offerto la Roma.
Fresneda piace allo stesso modo, mentre Cacciamani si segue con interesse ma al momento non è considerato una priorità.
Ezzalzouli pista fredda, ancora tentativi per nusa
Infine, capitolo esterno alto. Si va spegnendo via via l’ottimismo di chi sperava nella concretizzazione dell’interesse della Roma per Abde Ezzalzouli. Nusa resta difficile ma i tentativi non sono ancora terminati. L’ultimo nome fatto fin qui è quello di Malick Fofana del Lione, anche se c’è il timore che, dopo l’infortunio alla caviglia nella stagione appena conclusa, possa ripresentarsi a Trigoria un nuovo “caso Ferguson”.
