Turci: “Gasperini è entrato nel romanismo passo dopo passo”

Turci

Pubblicato il:   11 Luglio 2026

Alle 19:15, durante la trasmissione di Daniele Cecchetti e Luca Budini, è stato ospite Tommaso Turci di DAZN. Ecco le sue parole.

Che esperienza è quella del Mondiale?

“Esperienza unica. Ho seguito l’Argentina qualche partita e non immaginavo cosa significhi Messi per qualsiasi argentino. Noi una cosa così non ce l’abbiamo”.

Mondiale iniziato con tante polemiche: lì dal vivo che percezione c’è?

“Una volta che si gioca, tutto passa in secondo piano. Qui il calcio interessa il giusto, poi credo che tutto ciò che è successo intorno al Mondiale ha sporcato quella che è l’identità della competizione più bella del mondo. Il caso Balogun mi ha lasciato molto perplesso. E’ un caso che crea un precedente abbastanza complesso”.

Quanto conta giocare in uno stadio anziché un altro?

“Tantissimo. Giocare a Miami o a New York o a Dallas è una cosa diversa. A Kansas City lo stadio è aperto. Se hai giocato sempre alle 15:00, vai a pagarlo nel lungo periodo”.

Cosa ci ha detto il campo?

“Non avevo grandi aspettative intorno alla Germania, il Brasile non è stato fortunato ma è un campionato del mondo meritocratico. L’Argentina non ha ancora affrontato una squadra di livello superiore e dietro hanno tanti problemi. La Spagna è strabiliante, la Francia è la più forte”.

Mondiale scandito dalla passione dei tifosi…

“Ho visto sia l’Inghilterra che la Norvegia. Vorrei però citare anche quelli del Giappone. Intorno al calcio c’è una passione concreta e anche loro hanno una competenza che prima non c’era. Non meritavano di uscire così presto”.

Inghilterra-Norvegia: troppo limitativo immaginare Haaland contro Kane?

“La Norvegia è una squadra molto organizzata che ha due/tre giocatori di livello super-top. Dietro difendono bene ma è riduttivo dire Kane contro Haaland. L’Inghilterra ha un gruppo solido. La Francia ha tutto da perdere”.

Hai avuto modo di vivere più volte Gasperini: che elemento ti ha colpito di più in versione Roma?

“Credo sia entrato nel romanismo passo dopo passo. E’ entrato nelle dinamiche, come ci si comporta, cosa significa allenare questa squadra: questo è un merito e lui è un fenomeno. E’ un allenatore appassionato. Questo gruppo ha dei valori importanti e non è di bassa caratura”.

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