L’ex numero 1 del Coni, fresco di vittoria nelle elezioni per la carica di presidente della FIGC, ha risposto ad alcune domande poste dai cronisti presenti. Non è mancato, come prevedibile, il passaggio sulla Roma.
“Non c’è nulla di peggio di chi nega il proprio vissuto, per lo più se è familiare. Io per 13 anni da presidente del CONI sono sempre stato istituzionale. Su questo è impossibile dirmi qualcosa.
Non si dovrà esultare in un certo modo allo stadio? Questa però è una roba molto provinciale. Non sto a guardare Obama durante le vittorie dei Chicago Bulls… sono capi di Stato.
Guardate la famiglia reale, con il principe William che esulta per l’Aston Villa. L’importante è come ti comporti, ma mai si deve rinnegare“.
