Nelle ultime ore sono uscite fuori delle voci sul futuro di El Aynaoui che mettono in dubbio la sua presenza nella Capitale per la prossima stagione. Secondo quanto raccolto da AfricaFoot, il giocatore sarebbe seguito da Real Madrid, Barcellona e Lipsia, anche se contatti ufficiali tra le parti non ci sono stati.
Lo stesso portale africano ha intervistato, sul tema El Aynaoui, Abdelhadi Sektioui, ex allenatore del Wydad AC. Ecco le sue parole.
Come allenatore, come analizzare la situazione attuale di Neil El Aynaoui alla Roma?
“Stiamo parlando di un giocatore completo, capace di collegare le linee, portare proiezione e padronanza tecnica. Non è necessariamente una questione di livello, ma piuttosto di adeguatezza rispetto alle scelte e priorità dello staff.”.
Con 29 presenze ma solo 1387 minuti di gioco, possiamo parlare di un freno ai suoi progressi?
“Ovviamente, non è una situazione ideale per un giocatore del suo profilo. Avere un tempo di gioco regolare è essenziale per stabilizzarsi in una dinamica di performance. Detto ciò, è anche importante capire che alcuni allenatori favoriscono la stabilità e solidi parametri di riferimento collettivi. In questo contesto, un giocatore può impiegare tempo per trovare il suo posto”.
Il suo contratto fino al 2030 può giocare a suo favore o, al contrario, bloccarlo?
“È un’arma a doppio taglio. Da un lato, protegge il club, ma per il giocatore può diventare una forma di vincolo se non riesce a imporsi. In questa fase della sua carriera, ha bisogno di continuità e fiducia”.
Diversi importanti club europei come Real Madrid, FC Barcelona e RB Lipsia stanno seguendo la sua situazione. Come spieghi questo interesse?
“I club grandi non sono limitati al tempo di gioco. Analizzano cosa il giocatore porta in campo: qualità dei passaggi, capacità di rompere le linee, intelligenza nel posizionamento. Questo tipo di profilo è oggi molto richiesto. Questo interesse dimostra che Neil è ben percepito a livello europeo”.
La Coppa del Mondo 2026 può essere un punto di svolta nella sua carriera?
“Certo. Una Coppa del Mondo è una vetrina eccezionale. Questo è il momento in cui un giocatore può fare un passo avanti competendo contro le migliori squadre. Per Neil, sarà un’opportunità per confermare il suo pieno potenziale al massimo livello”.
Che consiglio gli daresti in questo periodo cruciale?
“La cosa più importante è rimanere concentrati sulle proprie prestazioni. Non deve essere disperso. Se continuerà a lavorare e a progredire, le opportunità arriveranno naturalmente”.
