Totti o non Totti? Perché nel momento di colpevole confusione che si sta vivendo all’interno della Roma, non ci si può non domandare a che punto è la storia, verificata e confermata, del possibile rientro del Dieci nella società giallorossa. Noi, da osservatori, ci permettiamo di dire piuttosto attenti del mondo romanista, non possiamo non notare come da qualche settimana a questa parte, sia calato un silenzio ci viene da dire friedkiano sulla vicenda. Dopo l’iniziale e inevitabile clamore successivo all’ufficializzazione di una trattativa per il rientro di Totti a Trigoria, certificata dalle parole nientepopodimenoche del senior advisor Claudio Ranieri, sulla questione non si è saputo più niente. E’ calato un silenzio totale. Reso ancora più rumoroso dal fatto che lo stesso Francesco, dopo due-tre apparizioni in un Olimpico che non frequentava più da qualche anno, dalle parti del Foro Italico non si è più visto.
Svanito, volatilizzato, scomparso dai radar. E la risposta non può essere soltanto il fatto che i suoi impegni commerciali, diciamo così, lo portano spesso lontano da casa. E se il tornare all’Olimpico, come molti hanno pensato quando era ricomparso, era stato il segnale che qualcosa stava bollendo in pentola, per una non matematica proprietà transitiva, si è legittimati a pensare il contrario nel momento in cui Totti non si è più fatto vedere alle partite della Roma. Che sia successo qualcosa che ha congelato una trattativa che sembrava davvero sul punto di concludersi con una fumata bianca? Che quella cena con Gasperini con tanto di foto, abbia dato fastidio a una proprietà ossessionata da una riservatezza paranoica? Che lo stesso Totti abbia riflettuto sul fatto che quel ruolo di ambasciatore per il centenario non sia all’altezza delle sue aspettative e della sua storia con la maglia giallorossa?
Le risposte le scopriremo nelle prossime settimane. Anche perché, per quello che risulta a chi scrive, quegli ipotetici intoppi commerciali che sembravano poter essere un freno alla fumata bianca, sono stati superati. E neppure l’arrivo di un main sponsor come Eurobet, nonostante il Dieci sia il testimonial di una piattaforma concorrente, ci risulta sia un problema. Del resto Totti non dovrà indossare la maglia che ha vestito per la sua intera carriera, quindi problema risolto. Semmai qualche difficoltà potrebbe esserci a programmare l‘agenda del Capitano, visti i tanti e remunerativi impegni che Francesco ha tra sponsorizzazioni, ambasciatore Uefa, leggenda nella squadra delle Legend. Ha un’agenda schedulata di sei mesi in sei mesi, il rischio che ci possano essere impegni sovrapponibili tra i suoi e quelli di ambasciatore possono essere reali. Anche se pure questo ci sembra un problema che con buona volontà sia assolutamente risolvibile. Come quello del ruolo di ambasciatore. Pure qui, per quello che ci risulta, Totti ha accettato questa veste di volto del centenario, nella consapevolezza che una volta rientrato nella Roma poi sarà il tempo a dire se, esaurito il centenario, potrà continuare con un ruolo diverso e più a contatto con il settore tecnico.
E allora dove sta il problema? Magari non c’è e tra qualche settimana ci sarà l’annuncio ufficiale che ci farà capire. In ogni caso, oggi, Totti o non Totti?
