Stadio della Roma, Sessa: “Percorso burocratico al traguardo entro metà settembre”. Salvini: “Lo Stadio sarà energia positiva per la città”

Pubblicato il:   27 Luglio 2026

Ci siamo, il nuovo stadio della Roma entra in una fase cruciale. Quella di oggi si presenta come un’altra giornata fondamentale per il futuro del progetto giallorosso: è infatti iniziata la riunione della Conferenza dei Servizi chiamata a valutare i prossimi passaggi legati alla realizzazione del nuovo impianto sportivo.

L’incontro rappresenta un appuntamento importante nell’iter burocratico dello stadio e potrà fornire indicazioni rilevanti sul percorso verso l’approvazione definitiva del progetto. La Conferenza dei Servizi è in programma oggi alle 17:30, con le istituzioni coinvolte chiamate a confrontarsi sui vari aspetti dell’opera.

Ai microfoni dei cronisti presenti, l’ing.Massimo Sessa ha rilasciato delle dichiarazioni.

Si parla già di posa della prima pietra per il mese di aprile. A che punto siamo con l’iter burocratico e con l’approvazione finale del progetto?

“Parlare di prima pietra è un augurio. In processi complessi come questo bisogna muoversi sempre con grande prudenza, ma posso dirmi prudentemente ottimista. Per quanto riguarda l’approvazione del progetto, l’auspicio è quello di completare e chiudere definitivamente l’intero percorso burocratico entro la metà di settembre.”

Quali sono al momento gli ostacoli più complessi da superare dal punto di vista infrastrutturale?

“Non parlerei di veri e propri ostacoli insuperabili. Trattandosi di un intervento infrastrutturale di enorme rilevanza collocato all’interno della città di Roma, l’obiettivo principale è armonizzare tutti i differenti profili urbanistici. In particolare, occorre valutare con la massima attenzione e accuratezza la gestione della viabilità, analizzando nel dettaglio i flussi di afflusso e deflusso dei tifosi durante le giornate di gara.”

In conferenza è intervenuto Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ecco le sue parole:

“L’avvio di un percorso importante non solo dal punto di vista sportivo e calcistico. Gli stadi sono infrastrutture che hanno l’obiettivo di vivere 365 giorni all’anno e non solo per i giorni partita, ma anche per la sua funzione sociale, d’intrattenimento. Ferrovie dello Stato garantirà un investimento di circa 35 milioni di euro, per rendere più moderna e sicura la stazione Tiburtina. Vuol dire tornelli, per afflusso e deflusso controllato, videocamere e spazi commerciali. Dalla stazione ci sarà un percorso pedonale che porterà direttamente allo stadio. Su 60.000 posti di capienza, 23.000 saranno riservati alla curva. Da quando ho 14 anni e fino a quando l’età me l’ha consentito ho preferito seguire le partite in piedi e partecipando, ritengo che a stadi moderni, sicuri e vivibili si possa accompagnare un tifo altrettanto moderno e partecipe. Non c’è cosa più triste di uno stadio vuoto non esiste (ride poi con Rocca, tifoso laziale, ndr). Invito i romanisti a proposito ad avere compassione per i laziali. Lo stadio della Roma sarà energia positiva per la città, mi chiedo come non si possa essere d’accordo con un progetto simile, nel rispetto ovviamente di chi vive intorno e della sostenibilità. Faccio i complimenti all’AS Roma, spero sia d’esempio per altre società. Non vedo l’ora di fare un altro incontro sul posto”.

Quindi, l’intervento dell’Ing. Massimo Sessa.

“Stamattina si è aperta la conferenza dei servizi. Lo stadio della Roma è stato dichiarato d’interesse nazionale strategico, questo permetterà all’Italia di ospitare l’Europeo del 2032. Di solito il percorso di una conferenza dei servizi decisoria dura 300 giorni, noi contiamo di completare l’iter in 60 giorni. Per la metà di settembre contiamo di chiudere questo passaggio, da lì in poi il Comune di Roma procederà con le ultime verifiche e andremo sulle procedure. Gli imprevisti possono sempre capitare, ma il ruolo del commissario serve proprio a questo a gestire eventuali imprevisti. C’è un clima di grande collaborazione, come già accaduto per il Giubileo di Roma. In questo spirito di collaborazione, ritengo che arriveremo a dama”.

Successivamente è il turno di Lucia Bernabé, Responsabile Relazioni Istituzionali della Roma che segue in prima persona l’iter del nuovo impianto.

“Oggi è un giorno importante, perché con la conferenza dei servizi decisoria si apre la strada per la realizzazione di questo stadio. La famiglia Friedkin ha sempre creduto nella possibilità di realizzare questo stadio, un impianto all’altezza della storia del club e dei tifosi. Questo stadio non sarà soltanto una nuova casa per questa squadra, ma darà un valore aggiunto al territorio. Riqualifica una parte di città importante. Questo stadio sarà importante per tutto il paese, riuscirà secondo noi ad essere un volano per investimenti stranieri che potranno arrivare. Sappiamo perfettamente che il percorso non è concluso, ci saranno ancora delle fasi da affrontare con l’assoluta serietà e energia avuta fino ad adesso. Ringrazio le istituzioni che ci hanno supportato in questo percorso. Ringrazio il Sindaco Gualtieri e tutti i dipartimenti, il presidente Rocca e la sua squadra, i ministri Abodi e Salvini e il commissario Sessa, con cui ormai il confronto è quotidiano”.

Quindi le parole del primo cittadino di Roma, Roberto Gualtieri.

“C’è da parte mia grande soddisfazione e gioia. Si fa un salto di qualità nelle procedure che ci porteranno ad avere questo stadio. Ringrazio il ministro Abodi, che ha gestito con grande serietà e lealtà questo iter, consentendoci poi di inserire la figura del commissario Sessa. Come fatto con il Giubileo, serviva collaborazione e spirito pratico tra Comune e Regione e c’è stata. Il percorso è iniziato ormai quattro anni fa. La Roma ha colto una visione di uno stadio non solo come impianto, ma come rigenerazione di un intero quadrante di città. Le aree verdi nuove che AS Roma realizzerà per tutta la città ha le dimensioni di Villa Celimontana, solo per far capire quanto importante sarà. Per noi sarà lo stadio più bello del mondo, con la curva più grande del mondo. In questo passaggio entriamo in una fase con tempi certi. Entro settembre si chiuderà la conferenza dei servizi, come ricordato dal commissario Sessa. L’abbiamo già dimostrato, per occasioni così importanti non conta l’appartenenza politica, ma bisogna remare tutti nella stessa direzione”.

Prende parola quindi il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

“Una bella giornata per tutto il territorio, non soltanto per i tifosi della Roma. Non vorrei ripetere quanto già detto, ma l’AS Roma si è dimostrata partner serio, affidabile, con chiarezza. Le criticità da affrontare erano tante, ma sono state affrontate. La vicinanza con l’ospedale Pertini, l’aspetto della mobilità intorno a questa struttura così importante sono tutti dettagli che via via andremo a definire durante l’iter della conferenza dei servizi decisoria. Quando lo Stato in tutte le sue articolazioni sa lavorare insieme l’obiettivo si raggiunge”.

Infine, le parole di Andrea Abodi, Ministro per lo Sport.

“Se siamo qui è perché abbiamo determinato le condizioni per arrivarci. Negli anni e nei decenni passati abbiamo vissuto quasi l’illusione ottica di essere vicini e poi ci siamo improvvisamente allontanati. Il primo ringraziamento va ai Friedkin, che hanno dimostrato di voler investire sulla loro squadra e sui tifosi. Siamo qui perché il nostro governo e il sottoscritto ha voluto dare seguito al sogno di Euro 2032, un evento che sembra lontano, ma bisogna lavorare per arrivarci in tempo. Tra settembre e ottobre saranno indicati dalla Figc cinque stadi e altrettante alternative, poi servirà l’approvazione da parte della Uefa. Oggi il mio pensiero va anche a Dino Viola e Franco Sensi, perché il passaggio di oggi dà valore a una storia lunga, fatta di passione, di un amore da custodire. Oltre allo stadio della Roma ci sono altre città che competono per essere scelte per Euro 2032. Sono 30 anni che in Italia non si investe sugli stadi. Sono convinto che questo investimento, enorme da parte dei privati, farà bene non soltanto al quadrante di Pietralata, ma a tutta la città. Ho voluto un commissario e una struttura intorno a lui, perché va armonizzato il processo amministrativo. I ministri Salvini e Giorgetti seguiranno tutti gli iter dei vari stadi in Italia. Vogliamo stadi a misura del tifoso, questo succede a Roma con l’AS Roma, ma mi auguro anche con altre città e squadre”.

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