Ai microfoni di Manà Manà Sport Roma è intervenuto Lorenzo Vero, giornalista de La Nazione, per commentare la sfida tra Roma e Pisa. Di seguito le sue parole nella fascia condotta da Matteo Cirulli e Alessandro Santoro.
Abbiamo appena sentito una parte della conferenza stampa di mister Gasperini, dall’altro lato invece non c’è stata conferenza stampa, giusto?
“Esatto, non c’è stato, Hijliemark non ha parlato, non è la prima volta che accade, era già successo nella nuova gestione, nella vigilia delle partite contro il Milan e contro la Juventus, non si sa perché da quando è arrivato non parla prima dei big match, questo rimane un mistero, anche se devo essere sincero nelle ultime settimane l’allenatore svedese era diventato un po’ un disco rotto”.
Non sarà convocato Illing Junior.
“Illing Junior non è convocato, non era già stato convocato contro il Torino, per scelta tecnica, i motivi dovrebbero essere quelli di uno scarso rendimento durante gli allenamenti, per il resto il mercato ancora a Pisa rimane un tema molto dubbio, molto scuro perché prima bisogna vedere come finirà questo campionato, anche se l’esito pare abbastanza scontato a tutti”.
Ci vuoi dire qualcosa in più? È una cosa che si vede pochissimo ormai nel calcio.
“Sì, in realtà Hilijemark ha fatto con Lorran, che comunque non sapete chi è, siete giustificati a farlo, perché era arrivato in estate dal Flamengo con tutti i crismi del possibile crack. Fa un gol contro il Napoli al novantesimo e poi di base nient’altro, e da due mesi è fuori lista dai convocati, lo ha fatto con Stengs, trequartista olandese, e adesso con Iling Junior. Lui è davvero un caso, perché lui è arrivato l’ultimo giorno di in prestito secco dal West Brom nella prima metà di stagione, fa un buon ingresso contro il Milan, gioca da titolare contro la Fiorentina malissimo e da quel momento lì non si è più visto e adesso è direttamente fuori dai convocati. È un caso di andare a credersi perché è stato preso”.
La scelta di Hiljiemark?
La verità è che Hijliemark, questo è cosa nota, non era la prima scelta della società. La società avrebbe voluto puntare su un allenatore del calibro di Marco Giampaolo, poi non è arrivato l’accordo per motivi contrattuali e quant’altro. È stato fatto il nome di Hijliemark, il quale ha un contratto fino al prossimo anno. La verità è che probabilmente nella testa di una società esordiente in Serie A, vi era la possibilità di pescare il coniglio dal cilindro, però il cilindro era senza coniglio. Hanno tentato di fare il grande colpo, così non è stato, il Pisa sta facendo grandi difficoltà e a seconda di come finirà il campionato potrebbe arrivare anche la decisione di separarsi i conigli e Mark. Detto ciò, il Pisa quando arriverà la retrocessione, il prossimo anno, è sicuramente una squadra che punterà, se non immediatamente, comunque a tornare in Serie A. Vedremo con che allenatore”.
Ci saranno 500 tifosi all’Olimpico.
“É un numero bassissimo perché è un numero dato dal vincolo della tessera del tifoso, la tifoseria del Pisa all’idea chiara al riguardo, se non vi fosse dato questo vincolo sarebbe stato un sold-out senza dubbio. Il pubblico di Pisa va oltre la classifica, certo c’è delusione, detto ciò siamo un pubblico anche un po’ di matti, nel senso arriva la rabbia che si perde la domenica, fino al lunedì la gente è arrabbiata, anzi fino al mercoledì, poi giovedì parte l’euforia per la prossima partita e così sarà sempre, poi ovviamente anche il fascino dell’Olimpico per i tifosi che hanno la tessera del tifoso conta”.
Quali sono i punti di forza del Pisa e invece quali sono i punti di debolezza?
“Il Pisa è una squadra forte fisicamente, quello sì. È una squadra che soffre terribilmente i contropiedi, soprattutto quando la squadra si allunga, soffre terribilmente, ha preso gol in contropiede nell’ultima partita contro il Torino, ha questo vizietto di perdersi le marcature”.
Come sta andando Durosinmi?
“Con 10 milioni di euro, anzi di più considerando i bonus, è l’acquisto più oneroso della storia del club, aveva illuso tutti perché entra in campo contro l’Atalanta, arrivato da pochi giorni e segna subito, da quel momento lì mette a referto un altro assist e poi oggettivamente fa molta fatica per poi culminare il tutto con il calcione a Mina, anche se sappiamo come si comporta Mina in stagione, e domani torna a disposizione, ha scontato le due giornate di squalifica, potrebbe essere al centro dell’attacco a fianco di Moreo, appunto in uno stadio come avessi detto nel quale quest’anno ha già giocato”.
C’è stato un siparietto anche tra la società e Transfermarkt sugli stipendi dei calciatori, no?
“Una dinamica che è successa nella tarda mattinata di oggi. La società ha risposto, cioè il profilo ufficiale del club ha risposto direttamente al TransferMarket dicendo non ci torna qualcosa, tipo tutto. Insomma, il Pisa sì è molto, non è molto chiaro appunto questi dati. Il portale ha provato a dare una stima, dare dati ufficiali, non sono quelli corretti”.
Da esterno, che impatto sta avendo Gasperini? Che percezione c’è?
“A me la Roma personalmente in questa seconda metà di stagione ha deluso ma per quanto invece mi aveva stupito nella prima parte dove sembrava ad un certo punto addirittura potesse essere un outsider per il titolo almeno per me. Qualcosa si è rotto senza dubbio nella partita contro la Juventus. Quel gol di Gatti ha distrutto una serie di certezze e adesso mi sembra che sia svanito l’effetto Gasperini. Mi sembra una Roma che stia ripercorrendo gli stessi errori ma anche dal lato emotivo che ho visto negli ultimi anni. Quello si mi ha stupito negativamente perché mi è sembrata la rosa della Roma, non ha nulla da invidiare a squadre in posizione anche maggiore di lei. Detto ciò, questa fragilità anche mentale mi ha un po’ deluso”.
Gasperini ti sembra lo stesso di Bergamo?
“Non lo so, io non vivo Roma, però mi sembra un Gasperini che sia totalmente ambientato nell’ambiente romano, cioè, riesco a riconoscere che Gasperini e la Roma sono lo stesso corpo, come cosa che non eri riuscita a fare a Milano, per esempio con l’Inter, un’avventura che durò la Natale a tanto tempo”.
