Intervenuto sui 90.9 durante la mattinata di Manà Manà Sport Roma, l’ex terzino giallorosso ha detto la sua sul Mondiale e sul futuro della squadra timonata da Gian Piero Gasperini. Di seguito le sue dichiarazioni.
“Sto vedendo il Mondiale, non me lo immaginavo così competitivo. Sto vedendo tanti gol ed uno spettacolo esaltante, piacevole. Stanno emergendo le qualità dei singoli, con tanti campioni sugli scudi.
Il dibattito è aperto: è un calcio poco competitivo e capace di esaltare 39enni o, al contrario, il livello fisico dello sport odierno consente a giocatori “anziani” di fare la differenza anche su palcoscenici globali? Il mio pensiero trova maggiormente riscontro nella seconda tesi.
Venendo alla Roma, su Greenwood dico che può succedere di tutto. La volontà del giocatore fa sempre la differenza, quando un calciatore si impunta c’è poco da fare. Ovvio, poi ci sono discorsi di natura economica che non sono secondari. Greenwood è fortissimo e si incastrerebbe benissimo negli schemi di Gasperini. Per caratteristiche, il ragazzo del Marsiglia rappresenta tutto quello che, nella passata stagione, è mancato ai giallorossi.
A Trigoria c’è uno zoccolo duro che può ancora far bene. Quando ho letto di Soulé sul mercato, invece, non sono rimasto sorpreso. La Champions cambia tante cose: dal turnover (che dovrà essere attuato per forza di cose) al blasone delle squadre che bisognerà affrontare: c’è la necessità di rinforzare la rosa con altre 2-3 pedine del calibro di Greenwood.
Questione esterni: non sono così sicuro che Wesley, tornando a destra, potrà rendere come fatto a sinistra. Da questa variabile si evinceranno anche le strategie sul pacchetto in questione, capendo su quale profilo investire. Molina e Diego Moreira mi piacciono, ma Gasperini potrebbe anche andare su qualche sua vecchia conoscenza”.
