Sorrentino: “Svilar? Ci ha abituato troppo bene, sapevamo avesse potenziale”

Photo credit: Gino Mancini

Pubblicato il:   28 Gennaio 2026

Alla vigilia della gara con il Panathinaikos è intervenuto ai microfoni di Manà Manà Sport Stefano Sorrentino, ex portiere italiano con un passato in Grecia. Ecco le sue parole:

Per due anni hai vestito la maglia dell’AEK Atene e sei stato pure protagonista di un derby vinto 3 a 0 contro il Panathinaikos. Ci racconti un po’ che atmosfera si vive in Grecia e che stadio troverà domani la Roma?
Sicuramente troverà uno stadio infuocato, perché comunque lì sono molto passionali e sono molto caldi. Sicuramente per la Roma non sarà facile, anche se la Roma negli ultimi 3-4 anni ha sempre avuto l’Olimpico pieno quando giocava in casa, quindi sono abbastanza abituati. Poi la cosa che dico sempre è che non ho mai visto nessuno fare gol dalla tribuna o dalla curva, quindi il fattore ambientale conta fino a un certo punto“.

Immagino ne avrai parlato già tante volte, però non possiamo non chiederti un tuo giudizio su Mile Svilar: ti aspettavi un’evoluzione così? Assieme a Maignan è il portiere forse più forte del campionato.
Lo conoscevo, sapevo che fosse un portiere forte e non capivo il perché non giocasse, anche perché gli ultimi sei mesi di Rui Patricio non sono stati esaltanti. Credo che Svilar debba fare un monumento a Daniele De Rossi per averlo buttato dentro appena appena arrivato, perché poi per molti Svilar era un perfetto sconosciuto. Gli appassionati e gli addetti ai lavori sapevano che potesse avere un potenziale. Sono tanti i giocatori che possono avere un potenziale e poi non rendono, però è cresciuto tantissimo, sta facendo grandissime cose, anche se nell’ultimo mese non mi sta piacendo”.

Secondo te poteva fare di più sul gol di De Winter domenica contro il Milan? Poteva uscire secondo te lì?
L’ho già detto a La Domenica Sportiva: De Winter colpisce la palla di testa dentro l’area piccola. Secondo me l’errore che lui fa è che quando c’è lo scarico del calcio d’angolo lui non si muove e rimane inchiodato sulla riga di porta. Quindi poi quando parte il cross di Modric non può più uscire perché altrimenti è in ritardo. Poteva fare un paio di passi verso la reta piccola, nel momento in cui la palla arriva a Modric da laggiù, perché non puoi prendere gol da laggiù. Poteva prendere quel metro e mezzo di vantaggio, nel momento in cui parte il cross un portiere forte come lui la va a prendere. C’è stato anche qualche gol nell’ultimo mese che non mi ha fatto impazzire, ma stiamo andando a cercare il pelo nell’uovo. Ci ha abituato troppo bene, siccome per quasi due anni non ha mai sbagliato anche il minimo lo notiamo. Stiamo parlando di un portiere molto forte, che la Roma non si deve far scappare per nessuna ragione nel mondo“.

Hai incrociato Gasperini a Palermo, giusto? Anche se per poco, perché tu sei arrivato a gennaio e lui fu esonerato a febbraio…
Vero, io il mister lo conosco, perché mi ha allenato tanti anni me e mio fratello nelle giovanili della Juventus. Fuori dal calcio è completamente diverso da come viene etichettato e da come lo vedete voi“.

In realtà ha sorpreso molto perché tanti si aspettavano un mister burbero, a volte ruvido con i giornalisti. Invece si è calato in maniera quasi sorprendente anche a livello mediatico in questa città che non è assolutamente facile. Ti aspettavi sarebbe diventato un allenatore così capace di successo?
Ritorniamo al discorso che ti ho fatto di Svilar, quando è venuto a Palermo aveva già allenato l’Inter, aveva comunque allenato il Genoa per tanti anni e aveva fatto cose importanti. Poi da lì a creare il mondo Atalanta è qualcosa di unico e credo che nessuno se lo sarebbe mai aspettato. Come maestro di calcio è uno dei migliori del mondo: lui è stato capace di inventare la marcatura uomo su uomo a tutto campo giocando con la difesa a tre, per gli scienziati che parlano di calcio se tu giochi con la difesa a tre vuol dire che hai la difesa lunga e che ti difendi. Invece lui ha rivoluzionato e ha creato un calcio nuovo che con la difesa a tre va a prendere uomo contro uomo, i due quinti diventano due ali. Sta cercando di ricreare lo stesso modello alla Roma, ma l’Atalanta non aveva subito l’esigenza sia a livello mediatico sia di piazza di fare risultato. Ad oggi nessuno si poteva immaginare che la Roma fosse terza o quarta in classifica: ha giocato senza attaccanti tutte queste partite, per gran parte del campionato è stata lì a battagliare per il primo posto…“.

Secondo te la Roma ha una rosa sufficiente per poter entrare nelle prime quattro o credi che magari abbia bisogno di un qualcosa ancora sul mercato?
Sta facendo un miracolo Gasperini. La caratteristica delle squadre di Gasperini è sempre stata quella di fare tanti gol. La Roma è terza o quarta in classifica è uno dei peggiori attacchi della Serie A, è vero che è anche una delle migliori difese, però questo ti fa capire. In alcuni momenti l’Atalanta ha fatto più di cento gol in un campionato. Però capisci che se si analizza le prime squadre, la Roma è due o tre passi indietro. C’è Cristante che si deve adattare a andare a fare il centrale difensivo, gli ho visto fare più ruoli possibili e immaginabili. Alla Roma sono passati 100.000 allenatori ed è sempre stato titolare in tutti i ruoli possibili e immaginabili. Ci ho giocato insieme a Palermo quindi sapevo che potesse diventare un giocatore così forte, sono contento che alla lunga Cristante sia diventato il capitano e uno dei pilastri della Roma“. 

Tu che l’hai vissuto da vicinissimo, stanno uscendo dei giocatori molto interessanti dal calcio greco soprattutto in attacco: Tzolis, Douvikas… Ci racconti se hai avuto modo di capire come si lavora in Grecia sui calciatori?
Guarda io sono arrivato in Grecia l’anno dopo che diventassero campioni d’Europa. Sono diventati campioni d’Europa per sbaglio perché se voi vi ricordate la Grecia non si era qualificata agli europei, mi pare che la Danimarca fu estromessa una settimana e c’erano tutti i giocatori in vacanza. Mi ricordo che Dellas mi raccontava che non avevano il dottore e non avevano l’allenatore dei portieri, quindi erano andati là per fare tre partite e ritornare in vacanza. Invece poi hanno vinto l’europeo, quindi qua ci sarebbe da aprire un’altra parentesi, sul fatto che hanno vinto l’europeo senza preparazione, senza ritiro e andando a fare una scampagnata, quindi sono cose strane che però avvengono. Hanno un popolo caldo, che vive quotidianamente per il calcio e hanno questi exploit. In alcuni anni abbiamo visto le squadre greche arrivare alle competizioni europee anche abbastanza in fondo e poi dopo anni dove vanno nel dimenticatoio. Negli anni ha tirato fuori diversi giocatori importanti, soprattutto davanti qualche portiere come Karnezis, ma di giocatori come quelli ne abbiamo tanti. Qualche giocatore in più sta uscendo fuori, come ho detto prima bisogna vedere quanto durano e quanti riescono a dare questa continuità, perché poi la mentalità del greco è che una volta che arrivano in alto si adagiano un pochettino“.

Categorie:   On air
Tags:   Svilar

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