L’ex centrocampista della Roma Alessio Scarchilli è intervenuto ai microfoni di Manà Manà Sport. Ecco le sue parole:
Roma-Cremonese assume certi aspetti dopo questo turno. Che lettura dai?
“La giornata di Champions ci deve far riflettere sulle polemiche circa la gestione. Ci siamo riaffacciati e ci hanno travolto, siamo stati in difficoltò. Il campionato ci dimostra che è difficile fare programmi, c’è poca costanza nelle squadre che possono ipotecare certi piazzamenti. Questo per la Roma è un turno favorevole, toccate ferro ma è una gara abbordabile. La Roma deve giocare una gara intelligente“.
Quindi Gasperini metterà anche i diffidati?
“Ai tempi quando eravamo diffidati duravamo cinque giornate, il regolamento è incomprensibile e gli arbitri danno gialli facili. Questa sera non si possono fare calcoli, la Roma avrà poi una settimana per preparare la Juventus e stasera non può sbagliare“.
Che ne pensi di Malen e Zaragoza?
“Malen gli addetti ai lavori lo conoscevano, quando stavo alla Roma provammo a prenderlo. Ai tempi era una seconda punta, nella maturazione ha iniziato a giocare da centravanti ed è un suo desiderio, all’inizio era più arretrato. Quando uno è forte può fare tutto, si vede che è di livello internazionale, ora deve fare bene da punta. Per quanto riguarda Zaragoza le aspettative al Bayern sono enormi, c’è chi matura più tardi e una realtà del genere per alcuni giocatori è più difficile. Però ha qualità importanti, è vivace, leggero ì, caratteristiche che la Roma non aveva e quando vai a costruire la squadra mette le caratteristiche che poi il mister deve sfruttare“.
Che ne pensi dell’investimento di Vaz?
“Aveva fatto vedere cose importanti al Marsiglia che è una piazza non facile, aver guadagnato spazio è un merito. Averlo pagato quei soldi alza le aspettative, gli allenamenti del Gasp non sono leggeri e lui sta crescendo. Il potenziale c’è, sappiamo quanto può essere facile ad inserirsi in un nuovo contesto e serve fortuna. Quanti ne abbiamo visti di giocatori che non hanno fatto bene in tutte le piazze? Lui è forte e ha potenzialità“.
Quindi Gasperini è l’allenatore giusto?
“Il club deve andare incontro alle richieste perché se le cose non vanno bene è lui che paga. Poi è chiaro che bisogna fare i conti con i bilanci, però sta dimostrando di credere in quello che fa ed è giusto che persegua in quello che gli ha consentito di fare quei risultati. Poi vediamo se riuscirà a raggiungere gli obiettivi in una piazza ambiziosa in tutte le competizioni”.
Che giocatore è El Aynaoui?
“Lui è un giocatore bravo e forte, ha fatto una buona Coppa d’Africa e ha le sue caratteristiche. Ora i centrocampisti devono fare tutto e lui è uno bravo nella corsa, nell’intercetto e nel capire quando ritagliarsi lo spazio. Deve maturare ma ha le qualità giuste“.
Cosa non cogliamo nel rendimento di Cristante?
“Bisogna capire le sue caratteristiche, delle volte ha fatto un ruolo che non era nel suo. Per me lui non è un regista, ma ha sostanza e quantità e risulta utile. Ai tempi dell’Atalanta faceva l’incursore, giocava alla Pasalic e faceva un lavoro di pressing. Non fa l’imbucata ma nel calcio di oggi magari risulti ugualmente importante. Ha fatto tante cose e dipende da quello che gli chiedi, non ti fa stropicciare ma può essere utile perché lavora, aiuta i compagni… Sicuramente è anche un leader di una Roma non strabiliante, però è un giocatore importante“.
