Alle 11:30, durante la trasmissione di Daniele Cecchetti e Riccardo “Galopeira” Angelini, è stato ospite Alessio Scarchilli, ex centrocampista della Roma e scout. Ecco le sue parole ai nostri microfoni.
“Domani ci sarà un evento al Maradona e vado con enorme passione. Sarà un evento che darà una mano a tante iniziative di beneficienza e volevo farne parte”.
Cosa ti ha sorpreso di questa stagione?
“Mi hanno sorpreso un po’ tutte le squadre che hanno fatto la corsa al ribasso. Non sono bastate le motivazioni per raggiungere l’obiettivo. La Roma è arrivata con una buona condizione e non so quanti avrebbero scommesso sulla Champions. La squadra è stata brava a distaccarsi dal contorno. Ieri sono stati premiati e ora bisogna capire che mercato la Roma potrà fare”.
Se non sei ben strutturato, la squadra si crea alibi. La bravura di Gasp è stata quella di non far entrare tutto quello che è successo?
“Sì, sono stati bravissimi a distaccarsi. Oggi fare l’allenatore è diventato difficile e in un contesto come quello della Roma, sottolineo questa forza mentale di isolarsi e fare gruppo. Il gruppo è stato molto deciso e convinto. Essere tornati in Champions è la nota più positiva per il club”.
Cosa ti ha convinto di più?
“Gasperini mi ha fatto riflettere sulle scelte, mi ha fatto ragionare. Ha fatto un lavoro di ricerca importante e bisogna solo fare i complimenti”.
Wesley a parte, c’è un giocatore migliorato più degli altri?
“Tanti sono cresciuti, Wesley ha la testa giusta, bada al sodi e ancora margini di miglioramento. Pisilli è cresciuto e ha giocato a due basso. Tutti sono cresciuti”.
Dybala è ancora in condizione?
“Non è semplice trovare la condizione di ieri. Dybala è un campione che fa la differenza e un valore aggiunto. Dal punto di vista atletico è stato più che positivo”.
