Il telecronista di DAZN Andrea Marinozzi è intervenuto ai microfoni di Manà Manà Sport e ha parlato del momento della Roma e del campionato italiano. Ecco le sue parole:
Che ne pensi dell’andata delle italiane?
“Dobbiamo andare al di là del risultato, giusto parlarne ma se ogni volta ne parliamo dopo una batosta arriviamo giù di tono. Dipende molto anche dal cammino delle squadre, dobbiamo intanto capire perché siamo lontane dalle prime della classe. Se perdi con Galatarasary e Bodo parlare di intensità, corsa ecc. non è centrale. C’è la questione mentale, è la cosa più interessante da capire“.
A livello economico invece?
“Naturalmente c’è e ti permette una spinta, ma se guardiamo il percorso del Napoli che ha messo da parte ti fa capire che è inconscia. Poi se senti Akanji ti dice che è più importante il campionato, invece di dire che bisogna giocarcela tutto. Quando torneremo a vedere una squadra che compete su questi fronti? Purtroppo è difficile, oltre all’aspetto mentale c’è la qualità, il divario economico…“.
Andiamo sul campionato: quanto sposta questa giornata per le squadre impegnate in Europa?
“Se penso alla gara tra Lecce e Inter è una gara scomoda, complessa, Di Francesco se la vuole giocare. La Juve ha sempre lo stesso pensiero… I ragionamenti sono sempre gli stessi quando si gioca tra gli impegni europei“.
Andiamo sulla Roma: che ne pensi del lavoro di Gasperini?
“Un lavoro ottimo, con l’arrivo di Malen è anche aumentato. Abbiamo visto che impatto ha avuto e sarebbe interessante vederlo dall’inizio. La Roma ha avuto un handicap di caratteristiche là davanti. Per un po’ di tempo ha avuto difficoltà nello sbloccare le partite. Ora è stato bravo il tecnico a continuare l’ottimo lavoro che è stato di Ranieri, ha capito i limiti della squadra e individuali. Tutti hanno avuto un ottimo rendimento, ha subito 11 gol in meno e lì dietro sono cresciuti tutti. Poi mancano alcune cose a livello offensivo“.
Secondo te cosa?
“Sui calci da fermo la Roma ha problemi strutturarli, è un aspetto che manca. I battitori sono gli stessi e calciano bene. Forse mancano i centimetri, ma Mancini e Ndicka non hanno segnato in campionato. Mancano anche i gol da fuori, quando una squadra è chiusa mi facilita la partita“.
Che momento sta vivendo Dybala? E sulle scadenze?
“Mi dispiace per Dybala, speravo che dopo il Torino potesse terminare l’esperienza a Roma in un bel modo e stiamo ancora parlando del suo infortunio. La Roma ha iniziato il processo di rinnovamento, arriveranno le cessioni e le scadenze e bisogna trovare le soluzioni. La Roma potrà valutare le offerte per Koné ad esempio, che è molto forte. Ora hai El Aynaoui e Pisilli, quest’ultimo ha grandi caratteristiche che ad oggi Koné non ha. La Roma deve essere vigile sul mercato sia in entrata ma anche in uscita, senza fare drammi. I giallorossi hanno già valide alternative e stanno facendo bene rispetto agli anni passati. Questo lavoro mi piace parecchio“.
Con questa emergenza cosa ti aspetti da Vaz?
“Ci vuole del tempo, è atipico prendere un giocatore del genere da un campionato grande e spendere tanto per le nostre squadre. Ora è un cavallo pazzo abbastanza grezzo, vediamo se giocherà al centro o più defilato. Sono curioso di vederlo e sono contento di vedere questi tipi di colpi in Italia. Dobbiamo avere pazienza“.
