Linea Giallorossa è la rubrica quotidiana che vi tiene aggiornati su notizie e approfondimenti degli speaker di Manà Manà Sport Roma.
Ad aprire il palinsesto Alessandro Santoro dalle 6 alle 7. Lo raggiungono in studio dalle 7 alle 10 Gabriele Conflitti e Marco Valerio Rossomando. Alle 8 la sveglia di Simone Valdarchi: “Se dovessimo dare un aggettivo al mercato della Roma direi incompleto. La Roma si è mossa tanto in questa sessione, ma quanti sono i buchi nell’acqua che sono stati fatti? Peccato che non si sia colmato quel buco che rimane scoperto da troppo tempo. Mercato svincolati? Da Trigoria fanno sapere che non ci sono profili che possano interessare”.
Alle 9 in collegamento Piero Torri: “A fine mercato la domanda che bisogna farsi è sempre questa: ‘La squadra è più forte rispetto a tre mesi fa?’. Ad oggi dico di sì. Anche se numericamente la rosa è stretta e credo che Salah-Eddine prima o poi possa essere reintegrato se rimarrà a Trigoria in questi giorni. Mi hanno escluso rotture irreversibili tra lui e Gasperini. Ha rifiutato il Psv, Monaco, Olympiacos e West Ham. Davanti sei molto corto visti i tanti impegni che ci saranno da affrontare in questa stagione“.
Dalle 10 alle 14 in studio Riccardo Galopeira, Daniele Cecchetti e Matteo Cirulli. Galopeira: “Mi mortifica che un giocatore come Leweling decide di rimanere a Stoccarda e non venire alla Roma, perché evidentemente non giudicano i giallorossi un grande club. Auspico che un giorno un giocatore se deve scegliere tra Liverpool e Roma tentenni prima di dire Liverpool. Per il resto, è un mercato che in alcuni casi si è rivelato intelligente. La Roma è sicuramente migliorata perché sono andati via giocatori che non rientravano nei piani di Gasperini“. Cecchetti: “Mora è un acquisto sottovalutato. A centrocampo, secondo l’allenatore, con l’uscita di El Aynaoui e l’ingresso di De Roon sei migliorato“.
Alle ore 12 in collegamento Marco Juric de La Repubblica: “Chiuso il mercato, è tempo di focalizzarci su questi 180′ che sono stati belli, adesso tocca al campo. Aldilà dell’esterno, si è fatto tanto altro e ci si può ritenere soddisfatti. La Roma ha speso un sacco di soldi e tranne l’esterno si è fatto tutto il resto. Al momento della scelta di Mora credo si sia presa una certa decisione. La velocità con cui si è organizzata la conferenza mi incuriosisce. Oltre che presentarsi, D’Amico spero voglia raccontare come è andata l’estate. L’argomento in conferenza sarà uno solo, ovvero il mercato. Cosa mi incuriosisce della conferenza di oggi? In quanti hanno fatto il mercato, se la scelta di non cedere nessuno è della proprietà e sul come l’allenatore ha preso la mancanza dell’arrivo dell’ala sinistra”.
Alle 13 è il momento di Riccardo Trevisani: “La Roma è andata più vicina all’acquisto di Leweling che alla cessione di Koné. Leweling sarebbe stato la ciliegina del mercato. Numericamente manca un giocatore a Gasperini. Dopo l’accordo, i procuratori di Leweling sono spariti, salvo poi ricomparire nelle ultime ore di mercato. Lewling era un profilo che convinceva tutti, anche per la sua duttilità. Gasperini non voleva Fofana. La Roma, però, è sicuramente migliorata rispetto allo scorso anno, non condivido il pessimismo. Parliamo di una squadra forte, che è diventata ancora più forte. Ovvio che non è la più forte del campionato, l’Inter è davanti a tutti”.
Dalle 14 alle 17 ci sono Giulio Cerza e Stefano Petrucci in compagnia dei loro ospiti, a partire da Paolo Assogna: “Il buco in attacco c’è, basta aver ascoltato Gasperini. Bisogna vedere anche il contesto. Quale squadra ha fatto il mercato perfetto? Soltanto il Como. E, poi, non bisogna dimenticarsi del fair play finanziario e dei quattro anni di settlement agreement. All’interno di questo contesto, capisco la delusione legata al no di Leweling, che voleva più soldi. Giustamente la Roma non l’ha fatto. È sbagliato parlare di mercato negativo, è un buon mercato, non sono arrivati campioni, ma giocatori esperti e di prospettivo. Mercato da 6,5”.
Alle 15 è il turno di Filippo Biafora: “La sensazione che lascia il mercato è quello di un grosso rammarico per ciò che poteva essere e non è stato. Non è arrivato almeno uno dei due giocatori richiesto da Gasperini, in particolare l’attaccante esterno. El Aynaoui è partito perché voleva giocare, c’era stato anche qualche diverbio nei giorni passati. Vaz avrebbe giocato con il contagocce. Roma e Stoccarda avevano fatto tutto per Leweling, ma i continui ripensamenti hanno fatto saltare la trattativa. So che i club e l’intermediario non l’hanno presa benissimo”.
Alle 18 con Federico Nisii, Piero Torri e Gabriele Turchetti c’è in collegamento Andrea Di Caro del Corriere della Sera: “Mi immagino che la Roma possa cercare tra gli svincolati un giocatore con caratteristiche simili a quelle che si ricercavano in Leweling. Non mi aspetto che venga un profilo che serve a nulla ma un calciatore che il tecnico ritiene utile”.
Alle 19 è il momento di Simone Valdarchi del Corriere della Sera: “Già contro l’Atalanta mi aspetto uno tra De Roon e Balerdi, con Gasperini che potrebbe spostare Mancini sulla destra e schierare l’argentino al centro della difesa”. Poi sul rientro in gruppo di Rensch e Pellegrini: “Il primo tornerà tra i convocati con l’Atalanta mentre Pellegrini tra Fenerbahce e Torino”.
