Linea Giallorossa è la rubrica quotidiana che vi tiene aggiornati su notizie e approfondimenti degli speaker di Manà Manà Sport Roma.
Dopo la consueta rassegna stampa del weekend, curata da Valerio Pantone dalle 8 alle 10, in studio arriva il magnifico trio composto da Gabriele Conflitti, Piero Torri e Marco Valerio Rossomando. La trasmissione si apre con un bilancio della fase a gironi del Mondiale. Torri elogia Koné: “È stato gigantesco ieri sera, ma la Francia per me non vincerà il Mondiale”. Sulla situazione Roma: “C’è la possibilità che la Roma non venda nessuno”.
Primo ospite di questo sabato, alle ore 11, è Matteo De Santis de La Stampa. Il giornalista ha parlato del mercato in uscita della Roma: “Soulé non vuole andare in Arabia. Su Koné continuo a pensare che qualcosa si muoverà. La domanda però è: cosa è servito fare il Settlement Agreement se poi non lo rispetti? Sicuramente con l’insediamento di D’Amico è cambiata la narrazione del mercato della Roma”. Poi un retroscena sul futuro di Pellegrini: “L’agente ha dichiarato che lui e il suo assistito, dopo la fine del campionato, non hanno sentito nessuno. Loro vogliono rinnovare e aspettano la Roma, ma non dimentichiamo che mancano tre giorni alla fine del contratto”. Sugli acquisti: “Su Freuler non ho aggiornamenti, si può concretizzare dopo che succedono altre cose, ma Comunque rimane nella lista di Gasp delle buone offerte. Nella mia rosa uno come lui lo vorrei sempre” .
Alle 12 il collegamento è con Filippo Biafora de Il Tempo :“La Roma tenterà di ridurre al minimo, se non azzerare completamente, il disavanzo del Settlement Agreement. Manca veramente poco per arrivare all’obiettivo, quindi a Trigoria fino al 30 giugno andrà avanti questo lavoro”. Sulle possibili cessioni dei big: “Sui nomi di primo piano c’è un po’ il freno a mano tirato, ma abbiamo visto anche con Romano che sui giocatori di seconda linea si sta riuscendo a chiudere bene. Dopo Romano potrebbe muoversi qualcosa anche per Salah-Eddine”. Poi una riflessione sulle strategie del club: “Gasp attualmente guarda più all’oggi, i Friedkin chiaramente anche al domani. Ci sono basse probabilità di prolungamento del Settlement: forse chiuderlo quest’anno è l’unica cosa che mette d’accordo tutti a Trigoria. Anche perché il prolungamento sarebbe attivato solo se ti fossi avvicinato tanto alla cifra. Il ragionamento della società è: meglio avvicinarsi e andare a giudizio, andando incontro a sanzioni e multe”. Infine un aggiornamento sui rinnovi: “Zero novità, oltre a qualche chiamata tra D’Amico e le parti. La situazione è ferma, bisognerà aspettare ancora qualche giorno”.
Alle 13 l’opinionista è Marco Juric de La Repubblica. Il giornalista ha parlato anche delle condizioni di Evan Ndicka e del suo possibile percorso al Mondiale: “Ndicka rischia di non giocare nessuna partita della competizione. Il suo infortunio prevedeva tempi di recupero di circa un mese e mezzo e la prossima sfida della Costa d’Avorio è contro la Norvegia, partita che molto probabilmente salterà”. Sulla situazione cessioni Roma: “Sulla situazione cessioni della Roma: “Che scelta sta facendo la Roma se entro il 30 non vende nessuno? Il club ha bisogno di fare altre plusvalenze e, se non tocca i big, mi risulta difficile pensare che si possa avvicinare alla cifra da raggiungere. Per questo penso che voglia andare incontro a una possibile sanzione”. Su Svilar: “C’è stata una richiesta di prezzo da parte di Carnevali della Juve direttamente all’agente di Svilar, ma la Roma non lo vede in uscita”.
Scoccano le 14 sui 90.9 della modulazione di frequenza. Cambio della guardia in studio: Matteo Cirulli ed Alessandro Santoro sono pronti a tenervi compagnia fino alle 17. Con loro c’è anche Angelo Mangiante di Sky Sport: “Il piano A della Roma era chiudere l’argomento settlement agreement entro questo 30 giugno, riuscendo finalmente a guardare avanti. La situazione, però, è stata gestita male: la riorganizzazione societaria ha rallentato il percorso. Ho trovato poco logico allontanare Massara ed aspettare settimane preziose prima di trovare l’accordo con D’Amico. Il diesse neo arrivato, una volta capita la situazione, si è messo le mani nei capelli. Il piano B, invece, verrà strutturato anche in virtù di entrate maggiori a partire da quest’anno. Il Como era pronto a formulare una grossa offerta per Pisilli, ma la Roma ha chiuso la porta“.
