Linea Giallorossa è la rubrica quotidiana che vi tiene aggiornati su notizie e approfondimenti degli speaker di Manà Manà Sport Roma.
Aprono il palinsesto Gabriele Conflitti e Alessandro Santoro. In collegamento da Verona, Marco Valerio Rossomando: “Meglio di così era difficile pensare. La Roma è stata brava e ci ha sempre creduto e la Champions è meritata. Ha vinto la meritocrazia”. E ancora: “Fondamentale stare in Champions, puoi fare più investimenti”.
Alle 9:00 è ospite Piero Torri: “Ho sempre pensato che la Roma, un filotto, lo potesse fare. Dybala se sta bene è il più forte giocatore del campionato e in queste ultime partite è stato decisivo. L’assist sul rigore sbagliato è fuori dal comune. Dybala fa la differenza”. E su Gasperini: “Ha fatto l’ennesima grande stagione della sua carriera”. E su Malen: “Ha cambiato la Roma ed è un punto fermo”. E ancora: “Questa partita farà bene a molti giocatori”.
Dalle 10:00 alle 14:00 ci tengono compagnia Riccardo Angelini e Daniele Cecchetti. Alle 10:00 è stato ospite Wesley, terzino della Roma. Con lui si è parlato della stagione appena conclusa e di questo primo anno del brasiliano nella Capitale.
“La Roma avrebbe meritato di vincere anche con l’Atalanta. Gasperini ha accorciato i tempi”, dice Cecchetti. Alle 11:00 è ospite Matteo De Santis de La Stampa: “La Roma è stata brava a non staccare la spina e si è sempre continuato a fare calcio: questa è stata una forza clamorosa”. E ancora: “La Roma deve restare lucida”.
Alle 12:00 è ospite Marco Juric di Repubblica: “C’è stato un momento in cui la Champions era lontana. In tutto questo c’è l’eccitazione per la cavalcata. Il terzo posto è importante ed essersi messo sotto Inter e Napoli è un grande risultato”. E poi: “Il focus in uscita è su Ndicka e Koné, entro il 30 giugno bisogna fare qualcosa”.
Alle 12:45 è ospite Riccardo Trevisani di Sport Mediaset: “Sono andate in Champions le squadre che cercano di giocare a calcio. Gasperini ha il merito di essere andato oltre quello che gli hanno richiesto”. E poi: “Nella giornata negativa di Malen, c’è stato Dybala. Senza quei 35 giorni persi, forse la Roma sarebbe andata in Champions prima”.
Dalle 14 alle 17 prendono posto in studio il nostro direttore Peppe Lomonaco, Stefano Petrucci e Giulio Cerza.
Consueta apertura della trasmissione pomeridiana con il collegamento con i giornalisti di Sky Sport. Oggi è il turno di Angelo Mangiante: “Una trasferta da ricordare per tanti motivi. Il grande merito di Gasperini è stato quello di rimanere se stesso, forte della sua credibilità: una figura severa, dura, anche a costo di arrivare allo scontro. Quella frizione, alla fine, è stata un bene, ha coinvolto Ranieri ma ha anche chiuso sul nascere una discussione che avrebbe potuto trascinarsi nel tempo”.
Alle 15 il collegamento è con Filippo Biafora de Il Tempo : ” L’impronta di Gasperini è stata ben visibile in questa stagione della Roma, sin dalla prima giornata. Finire al terzo posto è un risultato importantissimo, a tre punti dal secondo. In una stagione difficile, sei uscito da entrambe le coppe, ma non contano sempre e solo i titoli. Questo risultato ti aiuta a gettare fondamenta importanti per la prossima stagione. La mano di Gasperini si è vista soprattutto a livello umano: l’unione e la fiducia all’interno dello spogliatoio. Si è fatto voler bene ed è diventato un leader e, secondo me, questa è la vittoria più importante per lui”.
Dalle 17 alle 20 in diretta ai nostri microfoni il trio al completo composto da Federico Nisii, Piero Torri e Gabriele Turchetti.
Scoccano le 18 e, sui 90.9 di Manà Manà Sport Roma, arriva Andrea Di Caro de Il Corriere della Sera: “Roma e Como hanno assolutamente meritato di andare in Champions League. Ieri Gasperini ha sottolineato l’importanza della centralità dell’allenatore: si deve tornare a seguire un’idea di calcio, senza badare a figure che agiscono per interessi propri“.
Alle 19, ad abbassare la saracinesca degli opinionisti intervenuti in giornata, arriva Sandro Sabatini di SportMediaset: “Il Milan non è mai stato in grado di competere con l’Inter. Questo, però, non giustifica il crollo vissuto nella seconda fase della stagione. La Roma è stata tenuta assieme dalla figura di Gian Piero Gasperini, che, però, è stato molto aiutato dalle parate di Svilar e dai gol di Malen“.
