Linea Giallorossa – Sabatini: “Conte-Italia, salgono le quotazioni”, Di Caro: “A Trigoria c’è preoccupazione”, Biafora: “Koné è il sacrificabile”

Pubblicato il:   23 Giugno 2026

Linea Giallorossa è la rubrica quotidiana che vi tiene aggiornati su notizie e approfondimenti degli speaker di Manà Manà Sport Roma.

Aprono il palinsesto Alessandro Santoro e Marco Valerio Rossomando. “La Roma ha pochi giocatori vendibili”, dice quest’ultimo. E poi: “Il decreto crescita crea una problematica nello spogliatoio”.

Alle 9:00 è ospite Piero Torri: “Credo che una cessione basti e avanzi per il discorso plusvalenze”. E poi: “Penso da parte di Koné ci sia la voglia di non dire no a offerte dalla Premier. Se è vero l’interesse dell’Arsenal, alla Roma può far solo comodo. Una sua cessione a 50 milioni, risolve i problemi del club. La Roma non lo regalerà”. E su Gasperini: “Vorrebbe che entro il 13 luglio una buona parte del mercato sia stato fatto. Credo che in difesa abbia trovato i tre titolari e considera Ndicka il giusto leader difensivo. Non si vuole privare di lui”.

Dalle 10:00 alle 14:00 ci tengono compagnia Riccardo Galopeira Angelini e Daniele Cecchetti. Alle 11:00 è ospite Matteo De Santis de La Stampa: “Con Del Vescovo la Roma fa un salto di qualità” . E poi: “Koné non vuole andare all’Atletico al momento. La Roma chiede una cinquantina. Squadre come l’Arsenal stanno aspettando l’ultimo momento”. E sui rinnovi: “Alla fine li fanno”.

Alle 12:00 è ospite Marco Juric di Repubblica: “Per Koné continuo a dire Arsenal. Il francese ha un accordo con il club londinese. La Premier offre grande attrazione”. E su Soulé: “Sarebbe quello individuato per fare plusvalenza ma non ci sono offerte sul tavolo. Per la Roma è cedibile”. E sul settlement agreement: “Ci sarà elasticità”. E su Ziolkowski: “Situazione stagnante al momento”. E ancora: “Ieri D’Amico ha parlato con tutte le parti che fanno il mercato della Roma. Si è parlato di mercato ma ci sono degli ordini di priorità. Ci saranno delle chiamate con l’agente di Dybala per chiudere il contratto e mi aspetto un incontro con D’Amico”.

Alle ore 13 l’intervento di Riccardo Trevisani che dopo aver analizzato la prestazione dell’Argentina e di Messi al Mondiale dice la sua sul mercato giallorosso: “La lentezza della proprietà nel mercato è un grande problema”.

Alle ore 14 l’analisi di Angelo Mangiante: “Malagò non è un uomo di calcio puro, ma disport, e questo può far bene al movimento. Sono convinto che ha le capacità per far ripartire il sistema. Porta una base di conoscenza su come fare squadra che è totalmente mancato in passato“. Venendo ai temi in casa Roma: “Da qui al primo luglio non si faranno operazioni in entrata, D’Amico sta cercando di pianificare il mercato in uscita. Ma lo sta facendo solamente da lunedì, e questo è un grave errore. In una settimana è difficile riuscire a vendere i giocatori. Non stanno arrivando offerte ufficiali a Trigoria“.

Alle ore 15 l’intervento di Filippo Biafora: “In settimana da seguire la vicenda su Koné. Il francese è ritenuto dalla società il sacrificabile per la questione plusvalenze“.

Alle ore 16 in collegamento Mimmo Ferretti: “Se non Malagò mi chiedo chi poteva prendere quel posto. Messi o Maradona? Difficile dire chi è più forte, hanno entrambi segnato un’epoca“.

Dalle 17 alle 20 in diretta Federico Nisii, Piero Torri e Gabriele Turchetti. Nisii: “Dybala, Pellegrini e Celik rinnoveranno. Nel mentre sono convinto che entro il 30 giugno arriverà una cessione. Se devo trovare un difetto alla proprietà è la lentezza pachidermica in un mondo del calcio dove la rapidità è fondamentale“. Torri: “Sono convinto che alla Roma basti una sola cessione per risolvere il nodo plusvalenze“.

Scoccate le 18, sui 90.9 arriva Andrea Di Caro de Il Corriere della Sera: “Da Trigoria trapela preoccupazione per le cessioni da completare entro il 30 giugno. Attualmente, vere richieste per i calciatori giallorossi non ce ne sono: è il gioco delle parti, con le squadre che, magari, si faranno sotto in prossimità della data cerchiata in rosso. Tra la questione legata a Bove, i diritti televisivi e Calafiori la Roma potrebbe arrivare ad un incasso pari a 50 milioni di euro circa, cifra che, nonostante in un periodo si pensava potesse bastare, probabilmente non sarà sufficiente a colmare le richieste della Uefa“.

Ad abbassare la saracinesca degli opinionisti intervenuti in giornata è, come di consueto, Sandro Sabatini di SportMediaset: “La straordinarietà di Messi è relativa alla capacità di essere intramontabile. Dopo essere finito in un calcio considerato minore, la pulce è comunque riuscito a non perdere il ritmo da grande palcoscenico, impressionando nelle prime due uscite del Mondiale. I grandi elettori di Malagò hanno espresso perplessità sulla possibile scelta di Mancini come Ct, ecco perché starebbero risalendo le quotazioni di Antonio Conte“.

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