Nel corso della trasmissione delle ore 20 di Alessandro Santoro, Luca Budini e Diego Sarti è intervenuto Luca Farina, giornalista e telecronista di DAZN.
Di seguito le sue parole: Che partita è stata Olanda-Marocco?
“Una gara tra due nazionali forti, molto tattica, dove l’Olanda fin da subito ha cercato un approccio prudente, rinunciando a sviluppare alcune sue caratteristiche. Il Marocco anche nei supplementari ha provato a vincere la partita ed è passata la nazionale che ha avuto più coraggio”.
Dove può arrivare il Marocco?
“Sicuramente ai quarti, con il Canada parte favorito, bisogna vedere come reggerà dal punto di vista fisico. Penso abbia i mezzi per superare il Canada e incontrare la Francia ai quarti”.
Che El Aynaoui stiamo vedendo?
“E’ stato uno dei migliori del Marocco e mi è dispiaciuto che abbia sbagliato il rigore. Mi ha fatto un’ottima impressione confermando l’ottimo girone che ha disputato contro un centrocampo molto forte come quello olandese. Per il Marocco è un calciatore fondamentale, va ad accorciare e aggredire l’avversario recuperando palloni anche in zone avanzate del campo. La gestione nei supplementari è ciò che mi ha colpito di più”.
Come hai visto Salah-Eddine?
“Ieri non ha avuto modo di mettersi particolarmente in mostra, è stato un ingresso discreto. Con Haiti ha sofferto molto e mi ha impressionato un po’ in negativo mentre ieri è entrato meglio”.
Sei rimasto stupito che Koeman non abbia fatto entrare Malen?
“Non troppo visto che in Olanda stavano parlando da un po’ di giorni della mancata titolarità. Koeman ha impronato una squadra con un profilo diverso come Brobbey e il problema del ct olandese è che chiede agli esterni una fase difensiva che non appartiene a Malen per caratteristiche”.
Si sta alzando il livello delle nazionali medio-piccole?
“Il calcio è diventato sempre più conosciuto a livello di meccanismi, con staff organizzati in grado di vedere il calcio di tutto il mondo. Le partite ci dimostrano che è difficile fare le distinzioni tra continenti”.
