Peppe Di Stefano, giornalista di Sky al seguito della Nazionale, è intervenuto ai nostri microfoni nella trasmissione di Riccardo Angelini e Daniele Cecchetti.
Di seguito le sue parole: “Mi è piaciuto molto il modo di parlare di Calafiori che ha detto di stare tutti compatti, uniti. Ha lanciato questo messaggio all’Italia. A Coverciano in questi giorni ho percepito la volontà di far ripartire il nostro calcio: non è vero che siamo finiti ma bisogna trovare una miccia per riaccendersi. Mio nipote a 12 anni non ha mai visto un mondiale, speriamo veramente di andarci”
Che aria hai percepito a Coverciano?
“La storia del nostro paese ci dice che nelle difficoltà ci esaltiamo, siamo bravi nella resilienza. Tatticamente siamo sempre stati intelligenti pur non essendo bellissimi. Non arriviamo bene a questa gara e credo che proprio per questo si farà gruppo. In questo momento si eccelle in tutti gli altri sport, ci sarà un po’ di orgoglio da parte dei ragazzi e poi possiamo battere Bosnia e Galles. C’è sana tensione e un pizzico di paura ma dobbiamo farcela. Temo i primi minuti per quanto successo negli ultimi anni ma credo che ce la faremo. Dobbiamo vincere poi in trasferta e storicamente abbiamo sempre fatto fatica ma stavolta serve qualcosa di diverso”
Come stanno Bastoni e Tonali?
“Si va verso un 3-5-2, Bastoni ieri ha alzato l’intensità: ha corso più spedito e ha accelerato e toccato il pallone. Non sono certo possa partire dal primo minuto, in caso ce la giocheremo con un’alternativa. L’altro dubbio è quello tra Palestra e Politano che ieri non si è allenato. Questo ritiro è stato velocissimo, il primo vero allenamento è stato fatto ieri”
Che Retegui ha ritrovato Gattuso?
“Retegui l’ho conosciuto, è un ragazzo che ha una cultura del lavoro profondissima. È a Firenze da una settimana, ha realizzato 18 gol in Saudi League con una media altissima tra gol fatti e minuti giocati e oggi parlerà in conferenza stampa”
Potrebbe tornare utile Palestra?
“Conosco Palestra grazie a Guido Angelozzi che lo ha sempre elogiato. Ha un motore diverso, è un ragazzo vecchio stampo. Ha giocato 27 gare su 28 da titolare a Cagliari ed è diventato un fattore. Vedendo gli allenamenti ha un passo diverso e temo andrà subito in Premier League. Non so se Gattuso lo schiererà dall’inizio o prediligerà la maturità di Politano o Cambiaso per poi schierarlo nel secondo tempo o nella seconda gara. In allenamento fa delle sterzate clamorose e mette in difficoltà chiunque“.
