Nicolò Zaniolo torna a parlare del suo passato alla Roma e lo fa con toni molto diversi rispetto al periodo che ha segnato il suo addio al club nel gennaio 2023.
Intervistato da Sportweek, l’attaccante oggi all’Udinese Calcio ha ripercorso la sua esperienza in giallorosso, soffermandosi soprattutto sulle scelte fatte negli ultimi mesi della sua avventura nella Capitale.
Il classe 1999 ha riconosciuto, col senno di poi, che alcune decisioni avrebbero potuto essere gestite in modo differente, mostrando un atteggiamento più riflessivo rispetto al passato.
Di seguito le sue parole:
“Se tornassi indietro mi lascerei in maniera meno brusca, meno violenta, con Roma. Intesa come società, ambiente, tifosi. Roma e la Roma mi hanno accolto quando non ero nessuno e mi hanno cresciuto. Roma mi ha fatto esordire in Champions. Roma città mi ha dato mia moglie Sara e il primo figlio. Insieme ci siamo divertiti. Abbiamo esultato per la vittoria in Conference League, conquistata con un mio gol. Mi dispiace per come è finita. Se tornassi indietro, sarebbe la scelta che non rifarei”.
Zaniolo ha anche dedicato un pensiero ai tecnici avuti durante la sua esperienza romana, assegnando a ciascuno una definizione precisa: “Di Francesco: visionario, perché mi ha fatto esordire giovanissimo in Champlons contro il Real. Visionario fu anche Roberto Mancini, che mi portò in Nazionale quando ancora non avevo esordito in A. Ranieri: leggenda. Mourinho è il maestro. Con lui mi sento ancora adesso. Sembra sapere ancor prima della partita quello che potrebbe succedere e tante volte le sue previsioni si rivelano esatte. E poi è umile, incredibile se si pensa alla sua fama”.
